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Abruzzesi illustri
Remo Gaspari (1921)
Remo Gaspari (Gissi, 10 luglio 1921) è un politico e avvocato italiano, nove volte deputato e sedici Ministro della Repubblica.
Esponente della Democrazia Cristiana, è stato membro della corrente "Alleanza Popolare" (Grande centro "doroteo") presieduta da Arnaldo Forlani, Antonio Gava e Vincenzo Scotti
Si laurea in Giurisprudenza presso l'Università di Bologna, terminati gli studi comincia ad esercitare la professione forense a Gissi iscrivendosi all'albo degli avvocati nel 1946. Eletto Deputato fin dalla II legislatura verrà rieletto ininterrottamente fino alla fine della Prima Repubblica
Nel 1960 con la formazione del Governo Tambroni è nominato Sottosegretario di Stato al Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, carica che riuscirà a mantenere anche nel successivo Governo Fanfani III. Nel 1962 con il Governo Fanfani IV ricopre la carica di Sottosegretario all'Industria e Commercio, mentre con il Governo Leone I (1963) è rinominato Sottosegretario alle Poste e Telecomunicaziioni, rimanendo il tale ruolo anche nei governi Moro I e II.
Nel 1966 con la formazione del Governo Moro III viene nominato Sottosegretario all'Interno e venendo riconfermato nei governi Leone II e Rumor I. Con la formazione del Governo Rumor II (1969) è promosso Ministro dei Trasporti e dell'Aviazione civile, mentre con il Governo Rumor III diviene Ministro senza portafoglio per la riforma della Pubblica Amministrazione, carica che manterrà anche nei successivi governi Colombo e Andreotti I.
Tra i suoi tanti soprannomi si ricordano quelli di "Duca degli Abruzzi", "San Remo" e "don Rè" tutti a causa dell'immenso potere che aveva nella sua regione natale, oltre a quello ormai famosissimo di "zio Remo". Sono passate alla storia le sue "udienze", incontri con gli elettori abruzzesi nei quali questi chiedevano favori e raccomandazioni, addirittura leggendarie sono le udienze estive tenute in spiaggia mentre era in vacanza con i suoi familiari.
Nel Governo Andreotti II ricoprì il ruolo di Ministro della Sanità. Dal 1976 al 1980 ricoprì la carica di vicesegretario della Democrazia Cristiana. Nel 1980 tornò al governo (Cossiga II) come Ministro senza portafoglio per i Rapporti con il Parlamento, nei governi Spadolini I, II e Fanfani V ricoprì la carica di Ministro delle Poste e Telecomunicazioni.
Nei governi Craxi I e II venne nominato Ministro senza portafoglio per la Funzione Pubblica. Nel 1987 divenne Ministro della Difesa nel Governo Fanfani VI, nello stesso anno venne nominato Ministro senza portafoglio del Coordinamento della Protezione Civile del Governo Goria in sostituzione di Giuseppe Zamberletti, in seguito alla distribuzione di incarichi bilanciata fra le correnti politiche del nuovo governo, mentre era in corso l'emergenza della Alluvione della Valtellina provocando per questo molte critiche.
L'anno seguente ricoprì la carica di Ministro senza portafoglio degli interventi straordinari nel Mezzogiorno nel Governo De Mita. Concluse la sua carriera ministeriale nei governi Andreotti VI e VII, nei quali tornò a ricoprire il ruolo di Ministro della Funzione Pubblica.
Sul finire della sua carriera il suo nome fu accostato ad una vicenda di corruzione: compare infatti assieme a quello di altri politici (Andreotti, Ciarrapico, Tanassi) nella canzone Sabbiature di Elio e le Storie Tese censurata in diretta dalla RAI nel corso della trasmissione (1991) del Concerto del Primo Maggio a Roma. L'episodio citato è quello dell'uso di un elicottero dello Stato da parte dell'onorevole per arrivare in tempo ad una partita della Roma.
Per anni fu l'avversario principale di Lorenzo Natali, altro importante politico abruzzese ma esponente fanfaniano; i due arrivarono addirittura a cercare di costruire due autostrade: la Roma - L'Aquila (per collegare la Capitale con il collegio di Natali) e la Roma - Pescara (per favorire la zona di influenza di Gaspari).
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