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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   vari pontefici, l'autore dimostra che il clero della chiesa parrocchiale de* ss. apostoli Pietro e Paolo della terra di Alfedena à il dritto di esigere le decime prediali sopra tutti i frulli naturali ed artificiali delle terre poste nel distretto di quella Terra, sia cittadino o forestiere il possessore o il colono.
   170. Pel Reverendo Clero di Alfedena. Contro ad alcuni cittadini di Montenegro.In giustificazione del dritto che ha di esiger da esso loro le decime prediali — in fol. di pag. XXXII numerate.
   Colla data di Napoli 28 di aprile 174-9 si firma Salvatore db Espinosa. Questa è una ristampa del libro notato al n. 169, fatta con migliori caratteri e bellissima carta reale. Essendovi solo aggiunta la decisione del Sacro Regio Consiglio favorevole al Clero di Alfedena, la quale decisione porta la data del SO di giugno 1749.
   171. Per T Università di Alfedena contro all'Illustre Principe della Villa.—infoi, di pag. XLVIII numerate.
   Salvatore de Espinosa ne é l'autore e si firma in fine colla data di Napoli 28 di Febbrajo 1756. È questa la ristampa del libro notato al num. 167, eseguita con belli caratteri e carta collata fòrte.
   172. Per l'Università di Aitino contra quella di Roccascalegna — in fol. piccolo di pag. 22 numerate.
   In fine dell'ultima pag. leggesi la data di Napoli 18 Aprile 1780.
   Le Università di Aitino e di Roccascalegna essendo vicine aveano un ampio tratto di terreno, parte coltivato, e parte incolto, parte piano e parte montuoso ; del quale una porzione si apparteneva alla Università di Aitino senza alcuna soggezione verso l'università di Roccascalegna, ed altra parte nello stesso modo indipendente da Aitino si apparteneva alla Università di Roccascalegna. Il dippiù del territorio che restava nel mezzo era promiscuo ad entrambe le università per pascolare per abbeverare per tagliare le legna nel morto e per pernottare. In quanto poi agli usi di dominio e di proprietà non vi era promiscuità, ma i diritti appartenenti a ciascuna università venivano determinati con linee dette linee di promiscuità, le quali dividendo il promiscuo, assegna-
   ALTMO