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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   vano a ciascuna università la linea denominata di proprietà per quanto riguardava la collezione de7 fruiti ed i terragni. Fu perciò stabilita questa linea di divisione di promiscuità, per la quale le contrade di Costapagano, di Valle del lago è di CoHejaniero furono assegnate ad Aitino. In seguito questa linea fu controversa dalla università di Roccascalcgna, e perciò si contendala tra le due anzidette università.
   173. Ragioni per S. M. C., e C. che Diognardi. Per lo credito, che rappresenta sul Patrimonio dell' Amatrice, contra il Gran Duca di Toscana.—in 4°.
   È di pag. il! numerate oltre due carte a. n. che formano il frontespizio e l'indice. L'autore è Giuseppe Sorge, il quale ai firma colla data di Napoli a' 28 di Novembre del 1720.
   Alessandro Vitelli uno de' più illustri capitani del secolo XVI. servì I* imperadore Carlo V in molle azioni gloriose ed in particolare nella valida difesa dello stato di Toscana a lui affidato per la morte del duca Alessandro de Medici. In ricompensa de'suoi servigi il dello imperadore Carlo V nel 1538 gli donò lo stato dell' Amalrice co'suoi fiscali feudali, quale terra era posta in A-bruzzo ultra ed allora era decaduta alla Corona. Alla morte di Alessandro Vitelli il suo figliuolo Giacomo si ebbe lo stato dell'A-matrice e ne fu il signore. Costui da Livia Orsino ebbe tre figliuole, Beatrice che maritò con Latino Orsino costituendole in dote ducati 18mila e la promessa dello stato dell'Amalrice se si morisse esso Giacomo Vitelli senza prole maschile, Virginia ed Isabella maritata col marchese Ippolito della Rovere. Mortosi Giacomo senza figliuoli maschi, Beatrice sua figliuola primogenita si pose in possesso dello stato dell' Amatrice, che in vano le fu conleso dalle due sopraddette sorelle. Da questa Beatrice Vitelli e da Latino Orsino nacque Alessandro Maria Orsino principe dell* Amatrice, il quale nel 17 gennaio del 1636 menò in moglie Anna Maria CaffareJli figliuola del Duca d'Assergio e della marchesa Olimpia Muti, con dote di 30mila scudi romani. Nel 1648 la principessa Anna Maria Caffarelli si mori di morte violenta datale iugiusta-mente dal marito, e dopo qualche tempo il suo figliuole Felice Maria Orsino marchese di Perné convenne in giudizio il padre per essere condannato al pagamento della dote e dell'ante fato di sua madre; di fatti il principe dell'Amatrice fu condannato pagaie
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