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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   al figliuolo scudi 245560 e grana 60. Passata la sentenza in cosa giudicata, il prìncipe Alessandro Maria sarebbe stato costretto al pagamento, se il marchese di Perné non fosse stato colpito della morte. Ma costui prima di morirsi con suo testamento nominò suo erede l'imperadore Leopoldo, il quale durante la vita del debitore non curò proseguire il giudizio per essere soddisfatto. MorUtsi poi il prìncipe dell'* Amatrice senza figliuoli legittimi e naturali o altro congiunto da poterlo succedere ne' feudi, l'avvocato fiscale domandò ed ottenne il sequestro e l'apprezzo dello stato dell'A matrice come devoluto alla Corona. Comparvero allora i creditori e tra costoro l'imperadore Leopoldo, ma innanzi tutto si spinse Vittoria Montefeltria della Rovere gran duchessa di Toscana, la qua-la discendendo da Isabella Vitelli (costei fu madre di Livia della Rovere maritata con Francesco Maria della Rovere duca di Urbino, da'quali nacque il principe Federico della Rovere, che con Claudia de' Medici procreò la detta Vittoria gran duchessa di Toscana ) era congiunta in settimo grado all' ultimo principe del-Amatrice, al quale succedeva in forza del diploma di concessione dato da Carlo V ad Alessandro Vitelli. Di fatti la Gran Duchessa si ebbe lo stato dell'Amatrice col peso di pagarne i debiti che con privilegio doveano essere sodisfatti. Mortasi la Gran Duchessa, Giangastone de' Medici gran duca di Toscana suo nipote acquistò vari crediti su quello stato e ne pretese il possesso, che vennegli contrastato dall'imperadore, che vi vantava diritti come erede del marchese di Perné. A sostenere le ragioni dell'imperadore fu scrìtta la presente allegazione.
   Questo é un detto lavoro, ma principalmente per la materia feudale.
   174. Ristretto della causa, che ha sua Maestà Cattolica, e Cesarea, col G. Duca di Toscana sul patrimonio dell' Amatrice. — in 4°.
   È di pag. 14 numerate. L* autore è Giuseppe Sorge che si firma colla data di Napoli a 28 Novembre del 1720. Con questo scritto si dice in compendio quanto si è trattato nella allegazione da me notata qui innanzi al n. 178.
   am1tebno
   175. Acta S. Viclorini Episcopi Amiterni, etMarlyris illustrata : atque de ejusdem, ac LXXXI1I. SS. Martyrum Amiternensium coemeterio prope Aquilani in Vestinis