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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BIBLIOTECA. DEGLI ABBUZZI
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   La prima é dì pag. XIII. più 62 (ulte numerate e precedute da due carte s. n., le quali formano l'aiiporto ed il frontespizio dell'intero volume. Questa é la dissertazione intorno alla villa di Orazio Fiacco. Nel testo della pag. 43 vedesi intercalata una incisione in rame dinotante la villa di Orazio ed iluoghi circostanti, alla pag. 62 segue una larga tavola incisa in rame da Giovanni Petroschi, nella quale è ritratto tutto quel territorio di Tivoli, che viene circoscritto da'Sabini dal Lazio e dagli Equi, ed altra incisione in rame é aggiunta alla precedente , in dove vedesi più distintamente disegnata la villa di Orazio e tutte le adiacenze — La seconda numerazione édi pag. 81 precedute da una carta s. n. che forma il frontespizio di questa 2.* dissertazione , cioè sul sepolcro dei Plauzj. 11 rovescio della pag. 81 é interamente bianco c dopo seguono altre cinque carte s. n. le quali contengono 4 antiche iscrizioni della famiglia de'Plauzj, il prospetto del mausoleo de' Plauzj in Tivoli inciso in rame dia Filidonj, ed il frontespizio di queste tavole — La terza numerazione é di pag. 42 oltre il frontespizio, e contiene la dissertazione sopra Antino innanzi notata — Finalmente la 4 ed ultima numerazione é di pag. 24, e contiene la Risposta dell' avvocato de sanctis all'appendice dei signori Abb. Cabrai, e del Rè , riguardante la prima e seconda dissertazione.
   Colla prima dissertazione il De Sanctis combatte il sentimento di tutti coloro , che intorno alla villa di Orazio scrissero, e poi colla testimonianza dello slesso Orazio, la fissa nella terra di Licenza in tenimento di Tivoli. Sopra tutto egli se la prende contro Bertrando Capmartin deChaupy perché nella sua opera intitolata: Découverte de la maison de Campagne d'Borace, oltre che cade in molti errori, si spaccia come il primo inventore della scoverta del sito di quella villa mentre é egli il plagiario del De Sanctis, il quale nel 1761 in Roma per la stamperia di Generoso Salomoni avea già per la prima volta pubblicala questa sua dissertazione che riprodusse anche in Roma nel 1768 pe' tipi di Carlo Barbiellini e che ora finalmente per la terza volta mette a stampa in Ravenna aggiungendovi in questa ultima edizione alcune nuove risposte e talune confutazioni, mentre Capmartin de Cbaupy non prima del 1767 pubblicava il suo primo volume e l'ultimo nell'anno 1769 — La 2 dissertazione si occupa della illustrazione del sepolcro dei Plauzj di Tivoli e di quella famiglia, riportando molte iscrizioni. La risposta poi che sta in fine del libro é divisa in due Lettere, la prima in difesa della prima dissertazione, l'altra per difendere la seconda.
   In quanto poi alla terza dissertazione, per la quale questo libro è qui registrato, l'autore dopo avere discorso de'Marsi ricerca