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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BIBLIOTECA. DEGLI ABBUZZI
   89
   Dalla lettera al Sindaco ed agli Eletti di Antrodoco rilevasi che Salvatore Massonio scrìsse questa opera per la gratitudine di essere slato liberato da grave infermità dalle virtù di quelle acque.E con questa stessa lettera sollecita quel municipio di rendere magnifico quel bagno e toglierlo dallo stato di miseria in cui era.
   Alla pag. 4- di questo libro Salvatore Massonio fa conoscere che Andrea Baccio fu suo maestro e colla predetta lettera al municipio di Antrodoco, che Lorenzo avea nome il padre suo.
   197. Memoria sull'analisi e i salutari effetti che si ritraggono dal bagno d'Introdoco nel secondo Abruzzo Ulteriore. Presentata alla Reale Società Economica di Aquila, dal dottore in medicina e chirurgia luigi petrim pubblico professore nel Real Liceo della stessa Città —Napoli presso la stamparla della Società Tipografica 1825. in 4 di pag. 49 numerate compresivi lantiporto ed il frontespizio.
   Si descrive il paese d'Introdoco posto nel distretto di Civita Ducale tra l'antichissima città di Cotilia tomba degl'imperadori Vespasiano e Tito suo figliuolo, e la villa Falacrìna patria dello stesso Vespasiano.Trattasi poi della sorgente dell'acqua di Colischio, che à orìgine alle falde del monte Giano poco lungi dalla via Salaria e presso il Velino. Ragionasi alla fine dell'analisi di quelle acque minerali, delle sue proprietà fisiche, dell'analisi fattane per via umida e per via secca, della virtù medicinale dei bagni, delle malattie per le quali è commendevole il bagno d'Introdoco, e l'elenco individuale di notabili osservazioni per guarigioni ottenute dall'uso di quel bagno.
   198. Narrazione de' fenomeni osservati nel suolo Irpino da Vincenzo maria santoli arciprete della Rocca S. Felice contemporanei all'ultimo incendio del Vesuvio accaduto a Giugno di questo anno 1794. Coli'aggiunta di varie importantissime occasioni della stessa classe— In Napoli MDCCXCV. Presso Gaetano Tardano — in 8.
   É di pag. VI numerate seguite da una carta interamente bianca e s. n.. più pag. 160 anche numerate. Innanzi alla pag. 1. sta una larga tavola incisa in rame, sulla quale è ritratta tutta la regione Irpina ed il famoso lago di Ansano. Questa tavola benché porti il numero II, pure è unica per il presente libro, e 2 dell'altra opera del Santoli De mephiti et vallibus Anxanti,dalla quale l'autore l'à presaper riprodurla in questo libro.
   VOL. IV.