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STORIA
Dalla pag. 1-71 l'autore tratta della eruzione del Vesuvio di Giugno del 1794, dei segni che la precedettero e di quanto avvenne durante la stessa; perciò descrive le caligini, i terremoti, le ceneri cadute, e tutti gli altri fenomeni furono osservati nella regione Irpina in siffatta circostanza. Air oggetto riporta una relazione del canonico Giovine di Molfetta su di quanto avvenne in Puglia, una lettera del famoso medico Domenico Cotunnio ( poi detto Cotugno ), il rapporto del marchese Pietro Battiloro intorno alle sue osservazioni fatte in Fara Sammartino su i fenomini apparsi sul monte Maiella ed alle sue falde;ed alcune lettere di Smirne, le quali descrivono i fenomeni osservati in quelle regioni in siffatto tempo. Tratta del lago di Ansano, della sua topografia, della sua natura e dalla sua etimologia.Discorre della pianta fessaggine detta pure evonimo e ne riporta la descrizione e le esperienze fatte su di essa da Augelo Fasano da Niccola Lemery e da Ferdinando Viscardi. Esamina la manna vulcanica caduta in quella eruzione e riferisca le varie osservazioni sulla medesima fatte dal detto Fasano, da Francesco Lavagna, dal cav. Vespa* siano Macedonio, dalla duchessa di S. Clemente, da Tommaso Malesci, e dal capitano di artiglieria Tihavshi. Indi riporta le o-pinioni date fuori da Guglielmo Thomson, da Gaetano Maria La Pira siciliano e chimico della reale artiglieria, da esso Santoli e da Tommaso Malesci. Parla di Frigento, di Fressole e di altre a-cque minerali, degli scrittori dell' ultima eruzione del Vesuvio e della sua cenere caduta in varie contrade.
Dalla pag. 71—79 leggesi—Arrivo della cenere Vesuviana in Foggia a' 18 Giugno 179X descritto dal dottore oiusepps rosati matematico e medico nella detta città.— Dalla pag. 79—81 la relazione fatta dal duca Coscia dello stesso fenomeno osservato in Paduli suo feudo. Dalla pag. 81—82 le relazioni fatte dello stesso fenomeno osservato in Benevento da Domenico Iernia, e da P.Cajone.=»Dalla pag. 83—86. Altra relazione composta dall'avv. Francesco Giordano di quanto osservò in Monte-fusco.—Alla pag. 87 simili rapporti del duca di S. Demetrio di casa Pignatclli e di Emmanuele Imbimbo di ciò fu da essi osservato da Benevento ad Aricnzo in tale occasione. — Dalla pag. 88—89 altra relazione simile di Vincenzo Maria Bello delle sue osservazioni fatte in Avellino.—Dalla pag. 95—96 leggesi—Fenomeno osservato in Gragnani la ser i d3l dì 15 Giugno all'ore quattro e mezza della notte del 1794 dal lodato D. Ferdinando Viscardi. — Dalla pag. 96—99 le Osservazioni fatte a Carifi di S. Severo nel dì 17 Giugno 1194 a 5 ore d'Italia o spuntar del sole, dello stosso Viscardi sulla medesima eruzione. — Dalla pag. 99—110 seguila il Torcia la sua narrazione