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BIBLIOTECA DEGLI ABRU2ZI
quindi divide la sua narrazione in 4 capi. Nel i° ragiona della diocesi di Forcona e de* suoi i4 vescovi da Floro che nel 680 eolio il pontificalo di Agatone fece parte del concilio romano contro i Monoteliti, fino a Berardo, eletto nel 1254» che ne fu l'ultimo. Nel a° discorre della diocesi di Amiterno e della serie de'7 suoi vescovi da Valentino intervenuto al sinodo del 499 ? fino a Ludovico che si sottoscrisse al concilio ro-roano nel 1069, e della uoiooe della diocesi Amiternina a quella di Rieti dopo la morie di quel 7°ed ultimo vescovo Ludovico. Nel 3° dello slato delle due Contee di Forcoaaedi Amiterno. E nel 4° finalmente dello stato civile ed ecclesia-slieo de'luoghi di Forcona e di Amiterno al tempo de)la edificazione della città di Aquila. Dopo questa idtroduzione seguono le 7 Cronache, che sono :
/. Di ho et io di fijinaldo di Poppleto, aquìfallo, vou
garmente detto Buccio Ranallo delle cose delt Aquila dall'anno 12^2 sin alt anno 1862. Poema rozzo — Finora inedito , ed alla fede di varj Esemplari mmss. or si dà in luce con varie note, e giunte.
Dalla pag. 529-701 del suddetto voi. 6 della Raccolta del Muratori.
Il Boezio incomincia la sua storia dalla congiura ordita dagli abitanti delle contee di Forcona e di Amiterno contro i settanta baroni che li tiranneggiavano, e quindi narra la gita in Roma di taluni di quei vassalli, dove per mezzo del loro concittadino Jacobo de Senizzo cancelliere del Papa, furono dal pontefice bene accolti ed ottennero per sua mediazione che il re di Napoli loro facesse edificare la città di Aquila, la quale fu terminata nell'anno 1254- Descrive la distruzione di Aquila ordinala da re Manfredi nel 1259 , la venuta di re Carlo i° di Angiò in regno e la sua vittoria, e quindi la riedificazione della citlà di Aquila nell'aprile del 1265. La battaglia e la disfatta di Corredino , la fedeltà degli aquilani dimostrata per Carlo i° d'Angiò in questa guerra, il tumulto mosso da Niccolò dell' Isola e la distruzione fatta delle castella e delle fortezze nel contado aquilano. La coronazione di papa Celestino V nel 1294 in Collemaggio e l'indulto ottenuto alla città da Carlo 2° ; l'arrivo di questo sovrano in Aquila ritornando di Provenza , il quale menava seco alcune reliquie di S. Maddalena , e fra esse i capelli che donò al convento di Aquila intitolalo a quella santa. La venuta di re Roberto io Aquila, i terremoti sofferti nel i3i6 e nel i349 c'ie mo'to guastarono quella città. La guerra combattuta contro Rieti, la venuta