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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BIBLIOTECA DEGLI ABRU2ZI
   4- Cronica dal principio de la Edificalione detta Città de r Aquila exiracta da più Scriptori.
   Dalla pag. 875-880 dello stesso voi. 6 delta Raccolta del Mara (ori.
   L'autore di questa Cronaca compendiala è un certo Frater R. Fratri A: db Vsc. , il quale dopo aver Ietto il poema di Ruccio Ranallo e la cronaca di Niccolò di Rorbona ed altre storie, formò da esse questo suo lavoro intorno alle cose di Aquila , principiando dall' anno 1254. e terminando al 9 agosto 14.24 — Questo francescano fu di Ocre e vivea tuttavia nel marzo del 1426- Egli pone la seguente data alla breve prefazione che fa precedere alla sua cronaca — Ex loco S. An-geli de Ocra i4s6 pridie idus Martii — Questo MS. si conservava in Aquila nella biblioteca di Giacinto Renedelto de*baroni di Scoppilo, dalla quale n'estrasse copial'Antinori per pubblicarla nel luogo di sopra indicato.
   S. Cronaca delle cose dell' Aquila dalV anno 1^36 al-t anno t48£ scritta da Francesco d Angrluccio di Sozzano , data al Pubblico dal Testo a penna originale della Biblioteca di Gio. Matteo Brancadoro ; con annotazioni, e giunte di Antonio Antinori.
   Dalla pag. 883-926 del anzidetto voi. 6 della Raccolta del Muratori.
   Narra egli la storia della città di Aquila incominciando dal 27 luglio 1442 coli'arrivo di Alfonso di Aragona nei conta* do aquilano, indi fa breve menzione in pochi detti delle cose precedentemente avvenute , le quali si riferiscono agli aoni i436 e seguenti. Racconta le afflizioni, le rovine e le morti causale dagli orribili terremoti avvenuti nell'Aquila e nel reame negli anni i456 , i46i e 1462 ; e la peste del 1478, che nella sola città di Aquila distrusse meglio di i4aiila persone. E dopo avere notato anno per anno quanto credè di più importante, termina la sua cronaca al 2 di ottobre del i485 col narrare le uccisioni commesse dagli insorti aquilani , i quali già nel 24 di settembre di quello stesso anno mettendo in armi ed a tumulto la città ammazzarono il regio governatore messer Antonio Cicinello di Napoli-— Francesco d'Angeluccio scrisse la sua cronaca per servire di seguito a quella di Niccolò di Borbona — 11 MS. di questa cronaca conteneva pure la cronaca di Niccolò di Rorbona ed era tutto dì proprio pugno di Francesco d'Angeluccio. Esso conserva-vasi nella biblioteca di Gio. Matteo Brancadoro , dal quale se trasse copia l'Aulioori per pubblicarlo nel luogo di sopra notalo. Lo stesso Anliuori erede che questo MS. al Rraaca*