BIBLIOTECA. DEGLI ABBUZZI
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Dalla pag. 470-493 sta = De Neapolitano regno, et muttts praliit per Àlphonsum Àragonim regem , et alios duce» non pavcos in ipso regno Neapolitano , et altjs locis factis.
Brevemente ed in pochi versi si parla solo di S. Bernardino , il cui corpo si custodisce nella chiesa eretta in suo onore nella città di Aquila.
234. De aquilano Iyceo pridie nonas martias MDCCCXVII rile solemniterque instituto—Ad prae-stantissimum yirum principem D. Ludovicum Loffre-dum universa Neapolitane rei litterariae curando; praefectum — Carmen augurale. Auctore Nicio Theo-crisio Pallenio Ateruinae Velatorum Coloniae socio primo eiusdem regii lycei rectore — Aquilae ex ty-pographia Rietelliana — in stragrande.
È di pag. 34, più 4 tntte numerate. Colla pag. 26 termina U Carme , dalla pag. 27-32 leggonsi le annotazioni, dalla pag. 33-34 sta un sonetto colle corrispondenti note per la traslazione del real follegio dalla badia del Morrone nella città di Aquila. Le ultime 4 pag. che seguono ì» prima paginazione, contengono due poesie latine al re Ferdinando iv di Borbone.
11 nome dell'autore che leggesi sul frontespizio è quello datogli dall* accademia Alernina de* Velati, sotto al quale nascondesi Vincenzo Daniele — Questo poema e le sue 3o note Iradano delia storia e della topografia della città di Aquila, del suo liceo e dell'accademia Alernina de'Velati.
235. De confliclu Bracini Perusini armorum duo-toris apud Aquilam poema a Leonardo Gripiiio Me-diolanensi conscriptum , nunc primo e MSto Codice Bibliothecae Ambrosiana in lucem productum — (1).
Dalla pag. 463 478 Bel voi. 25 della Raccolta del Muratori Rerum Jtalicarum Scriptores ete. — Mediolani , UDCCLL Ex typographia So-eietatis Palatina in Regia Curia, -
Questo poema fu dal Grifo dedicato a Francesco Sforza per celebrare le sue azioni belliche in quella pugna combattuta contro Braccio da Montone, il quale essendo generale delle armi di re Alfonso 1 di Aragona, assediava l'Aquila e mei-
(t) Cosi è il titolo del poema del Grifo impresso sull' antiporto, che l'Ar-gelaii fa precedere al Suddetto poema. Ma io principio deilo stesso poema, la iutestttione è come segue — Confi ictus Aquilani, quo ttraccius Perusinus profligaius est , ad Franciscum Sfortiam Leonardi Criphi Mcdiolanensis Li* bettiu.