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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Ito
   BIBLIOTECA DEGLI ABRU2ZI
   minata per giudicare gì' imputati degli avvenimenti degli 8 settembre 1841 , nella città di Aqnila « vicine ville — in fòt. piccolo.
   È giano pala all' Aquila nel É84S , ma il sopra trascritto frontespizio non porta data di luogo uè l'anno della edizione , nè il nome dello stampatore, fi di pag- 16, delle quali le prime 15 numerate, 1* ultima è interamente bianca e s. n. Sulla prima pagina ò impresso lo stemma de' Borboni di Napoli.
   Gì* imputati sono al numero di ilr, i quali Tengono accusati di misfatto di associazione settaria , di misfatto di Maestà qon attentato e cospirazione contro ii Governo per sostituirne nitro, di omicidio premeditato nella persona del colonnello Gennaro Tanfano comandante le armi nella provincia aquilana , di violenza alla forza pubblica, di morte in persola del sig. Nobilume, e di ferite ne'soldati cacciatori. Di questi imputati 8 sono condannati alla pena di morie colla fucilazione e col terzo grado di pubblico esempio, essi sono : Raffaele Scipione, Gaetano Damiani , Carlo Curato, Fio-jre Parisi, Francesco Mastroveccbio , Luigi Falconj , Giovanni Franciosi , e Romualdo Palesse. Sei vengono condannati all' ergastolo ; cinque ad anni 3o di ferri, e 3a ad aoni 25 di ferri. Per 29 di essi fu ordinata la libertà provvisoria , e la libertà assoluta per i rimanenti Si — Questo tribunale Tu preseduto dal tenente colonnello direttore di artiglieria Michele del li Franci, ed ebbe a giudici Francesco Biancamore capitano , Salvatore Melazzo ospitano da' cacciatori, Giuseppe Ce-racbiaria primo tenente di gendarmeria a cavallo , Concetto Siella secondo tenenle de'cacciatori, Giacomo Papa alfiere de' cacciatori, e Girolamo Resta funzionante da Comraessario del Re capitano : Marco Rispoli secondo sergente de'veterani tenne 1' uffizio di cancelliere, ed il Procuratore generale del He presso la gran corte criminale del a® Abruzzo ulteriore fu I uomo dell la legge. Dopo le aringhe de' difensori, e dopo avere udito gli stessi accusati, la commessione marziale ti ritirò nella Camera del Consiglio io quel forte della città di Aquila alle 4 P- m. del giorno i3 di aprile dell'anno i$42> ed a porte chiuse udì 1* avviso dell' uomo della Legge , il
   3uale uscito alle 9 a. m. del giorno- 17 di quello stesso mese i Aprile , la menzionata Commessione passò alla decisione , la quale in continuazione del detto dì i3 di Aprile fu compiuta alle 8 a. m. del gioroo 20 di quel mese. Siflatta decisione fu eseguila alle 9 a. m.del gioroo st di aprile 1842