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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   BIBLIOTECA DEGLI ABRU2ZI
   fori citali nell'opera, nna iscrizione Ialina al santo, e 4 poesie Ialine di Settimo Cestirà canonico aquilano, di Girolamo Florido sacerdote aquilano, e di Orazio de Simeoni : sull'ultima faccia di queste carte-non numerate sta impresso in legno Cristo pendente dalla croce e la madre sua con Maddalena e con Giovanni intorno a quella. Sull* antiporto è impresso in rame lo stemma di papa Urbano Viti., ed in le-gnosnl frontespizio il sole raggiante, chimo in una cornice barocca. Il rovescio della pag. 281 à l'errata e non porta numerazione. Seguono a questo rovescio 3 carte s. n., nelle quali leggonsi due lettere dell' autore, una al municipio di Capistrano, e 1* altra alla figliuola suor Caterina Massonio monaca di S. Basilio in Aquila — Libro raro.
   L'autore ragiona con la più grande cura di tutti gli avvenimenti della vita del Santo, della sua dottrina, delle sue opere manoscritte e di quelle date a stampa , degli uffizi da lui esercitali pria di vestire l'abito monastico, e della predicazione da lui fatta in Italia e fuori e spezialmente io Germania , de' suoi miracoli , della edificazione da lui fatta del monastero della S. Eucaristia in Aquila, e delle geste de'suoi compagni. In questa opera spesso si tratta di cose pertinenti alla ciilà dell* Aquila.
   242. Della vita e delle opere di Giacinto de'mar-ebesi Dragonetti già Presidente della Gran Corte di Cassazione.
   Dalla pag. 401-406 del voi. 4° dell' anno 4° del libro intitolato : I Gran Sauo    L1 opera di questo insigne aquilano intitolata : Delle virtù e de premii fu tosto voltata in francese e diede il concello c la materia a Diderot per il suo Essai sur lemériieet la verfu , e poi alle due grandi opere sul medesimo argomento di Geremia Bentham e di Melchiorre Gioja, i quali entrambi se ne giovarono, sebbene il Dumont interprete del Bentham ( pel costante costume degli stranieri di non volere confessare gl'italiani per i primi scopritori delle cose, e per i primordi di tutte le scienze ) assicura non avervi il suo autore trovato cosa alcuoa di notabile. Ma il Gioja provò essere assai più ricco di vera dollrina l'opuscolo del Dragonetti, che i grossi volumi del capo-scuola degli utilisti cementalo dal ginevrino Dumont.
   245. Dello zafferano e sua coltura nella Provincia dell'Aquila. Istruzione pratica del Socio Cor-