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BIBLIOTECA DEGLI ABBOZZI
centro una aquila coronala e ad ali spiegate circondata da rami di alloro e di olivo e col molto Undique Decora ; a' lati poi della cornite leggesi Urbis prcesidium civium unto ) , la dedica dell' autore al cardinale Alessandrino, nna lettera del Massonio al magistrato ed a' cittadini di Aquila , altra lettera dello stesso a Bernardino suo figliuolo t ima poesia italiana di Amieo Cardinale abate di Lucolo, altra di Girolamo Catena, una latina di Vespasiano Pandolfo canonico aquilano, ed altra simile di Lucrezio Agntfilo giureconsulto aquilano ; l'elenco degli autdri «itati nelV opera, uua iscrizione latina del Massonio ai Magistrato di Aquila, una incisione in legno di Scipione Antonelli dinotante il prospetto della città di Aquila preso dalla parte di occidente, no sonetto dell'autore a Bartolo»meo Crispo, e l'errata. Dopo queste 8 carte incomincia la numerazione delle pagine col num. 17 , e con questa pagina incomincia la Storia. La pag. 28 è un altra incisione in legno dello stesso Antonelli, e rappresenta 11 prospetto del castello di S>. Vittorino dalla parte orientale, e sulla pag. 132 aocbe in legno e dallo slesso artista è ritrattalo il prospello della chiesa di S. Bernardino. La pog. 134 è interamente bianca , e la pag. 135 à il seguente frontespizio =, Memoria di alcuni huomini eelebri dell'Aquila , che hanno scritto , et dato in luce libri di diverse professioni. Raccolti da Salvatosi! Massonio et dal medesimo dati in luce — Neil' Aqmla, appresso Isidoro, et Lepido Facij fratelli 4394. Su questo frontespizio vedesi ripetuta la figura della cornice coli' Aquila , impressa già nel primo frontespizio. La pag. 136 è interamente bianca, la pag. 137 contiene una lettera di Girolamo Catena a Massimo Camello , la pag. 138 altra lettera del Camello al Catena, la pag. 139-altra di Salvatore Maasonio al Catena , e le pag. 140-158 te biografie degli illustri aquilani. Una carta s. n. segue le pag. 158, e con -questa termina il volume. Essa nel retto à il registro de' fogli, una aquila coronata e ad ali spiegate chiusa tra rami di alloro e di ulivo col molto Undigue Decora, e la edizione ripetuta cosi NeWAquffa, appretto Isidoro , et Lepido Facij fratelli 4594 ; il rovescio poi è interamente bianco. Per errore tipografico la pag. 79 porta il n. 97 , e la pag. 149 il n. 146.
L' Esemplare da me posseduto fe benissimo in carta distinta con legatura originale in pergamena cotoAta. fisso appartenne air autore , come rilevasi dalle postille di proprio pugno del Massonio, scritte dalla pag. 75-81. A questo libro si dà dagli amatori e da'patri bibliografi grande rarità» ma io ne b avuto fra le mani in pochi anni 4 esemplari , pervenutimi però da riputate biblioteche ; non manca nella Nazionale e nella Brancacciana, e varie delle private biblioteebe di questa nostra città ne sono fornite. Quindi io non dichiarando questo libro affatto comune, lo reputo alqu urio caro , ma non mai gli attribuirò quella rarità* in cui si è tenuto da tulli finora. £ da avvertire però che gli esemplari fino a questo giorno conosciuti sono tutti impressi sopra carta ordinaria, e che questó mio esemplare è l'unico che si conosca io carta distinto, forse l'unico e solo, che l'autore fece tirare per la sua biblioteca.