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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   I
   biblioteca degli abruzzi
   il*
   il Massotiio fd la storia di Forcona e di Amiterno, indi de* popoli che le abitarono , narra la distruzione di quelle due città, e finalmente la origine di Aquila , le quale sorse sulle rovine di Forcona e di Amiterno. Riporta molle iscrizioni antiche , ed in fine forma la biografia di «8 uomini sa* tivi di Aquila illustri nelle lettere , quale biografia egli trasse' da' suoi US. ad istanza del nipote del cardinale della Rovere, cui la inviò per mezzo di Girolamo Catena segretario di quel porporato, il quale Catena ne avea richiesto il Massonio.
   247. Difesa della scrittura formata a prò de1 Castelli dell'abolito Contado dell'Aquila—in 4. di pag. CXXIF numerate.
   Matteo se Angblts astore di questo scritto si firma in fine colta data di Napoli il dì 30 Lugli* 1754.
   Questa difesa è di risposta alle due allegazioni di Carlo Franchi , che io noterò qui appresso, ed è scritta con tale livore contro il Franchi, che sdegna ed annoia, e oello stesso tempo stanca il lettore. Talune cose il De Aogelis difende con valide pruove le ragioni de' Castelli ; ma la più parte del suo lavoro è debolissimo e sostenuto solo dalle ingiurie, che copiosissime vomita conlro l'avversario difensore della città di Aquila. Il De Angelis giovane di anni, rende a se avverso 1' animo del lettore spingendosi tanto inverecondamente contro un uomo e per fama e per età assai rispettabile si nel foro napoletano, che per tutto il reame. Nello stesso tempo che il De Angelis aspramente censura il Franchi per la poca conoscenza bibliografica, egli se ne mostra ignorantissimo. Di fatti cita egli tre edizioni degli Annali del Cirillo , cioè del i535 , del i543 e del 1570, confondendo J'epoca in cui essi furono terminati dall' autore, con l'anno delia «lampa ; e perciò sfrontatamente censura l'avversario , il quale' disse essere slati pubblicati quelli Annali per la prima volta in Roma nel 1^70. Nè con minore imprudenza schernisce il Fraocht per avere dato a stampa i due Gonsigli del De Rustici come fino allora ioediti, soggiongeodo che erano esi» già pubblicati- anticamente privi però del catalogo di approvazioni messo alla luce dallo stesso Franchi ; ma il De Angelis non lesse non riscontrò, nè vidde i Consigli del De Rustici. Se egli avesse avuto per mano que' libri avrebbe os» servato che nel 15p5 fu stampalo in Aquila io 4- ° dal De Rustici il Consiliwn secundum prò Ctvilale Aquila in