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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   biblioteca degli abru2zi
   causa BoncUenentium cum castri* olim Corniiatus ejusdem Civiialis (i), e che questo Consiglio è affatto diverso da'due pubblicati dal Franchi , i quali scritti nel 1610 erano il 6.° ed il 7.0 del volume de' Consigli rimasti inediti. Nè nel volume de* Consigli stampalo a Venezia nel 1 $87 in fol. ti è alcuno di essi che riguarda la città di Aquila.
   248. Difesa per la fedelissima città dell1 Aquila contro le pretensioni de1 Castelli, Terre, e Villaggi , che componeano 1' antico Contado Aquilano intorno al peso della buonatenenza—In Napoli MDCCLII. Nella stamperia di Giovanni di Simone — in 4.
   È di pag. CCLXXXIV. numerate, con queste va compreso il frontespizio ; seguono due carte s. n. che formano l'indice, indi altre pag. 40 numerate , le quali contengono i documenti. L'autore è Cablo Franchi , il cai nome è impresso in piede della pag. CCLXXXIV li volume è corredato di 7 larghe tavole incise in rame ; di esse te prime tre sono lavorale da Francesco Cepparuli nepoletano su' disegni dì Antonio Francesco Vandl ingegniere bolognese, e le altre 4 soao incise da un certo Guallier. La 1* tavola mostra la topografia del contado e della diocesi di Aquila ; la 2a la topografia della città di Aquila ; la 3a il castello di S. Benedetto col suo lenimento e co' suoi confini ; la 4* la pianta delle reliquie delP anfiteatro di Amiterno ; la 5' le reliquie de* prospetti interiori ed esteriori del detto anfiteatro di Amiterno ; la 6* la pianta de' ruderi del circo di Peltuino ; e la 7* le reliquie de'prospetti interiori ed esteriori di fàbbriche del circo di Peltuino.
   Tratta il Franchi della origine di Amiterno, che dice sabina, e dimostra non essere stata, questa la città distrutta da Spurio Carvjlio , ma l'altra dello stesso nome posta nel Lazio , della quale si è perduta affatto la memoria. Sostiene che sulle rovine di Amiterno sabina oggi ergasi il piccolo villaggio di S. Vittorino. Discorre di Foruli , cbe a' tempi de'nor-xnauni fu chiamata Civitate , ossia città ed ancbe Civita, e poi divenuta feudo di un tal Tommaso, si disse Civita di Tommaso, ed in fine Civita Tomasso. Tiene poi ragionandolo intorno a Falacrine oggi villa di Civitarcale , cbe fu patria dell' imperadore Vespasiano e di suo figliuolo l'impe-radore Tito ; indi di Peltuino detta poi Civita di Sidonio e Civita Sidonia, ed oggi Civita Ansidonia ed Ansedonia;
   (I) Questo libro non l'ò mai veduto, ma viene oliato dal Giustiniani nell'articolo del Be Rustie! nelle sue Memorie degli scrittori legali. Però io soao incerto se questo Contigli» fosse stampalo, si perchè non ne fa motto il Franchi], al quale certamente non poteva sfuggire, sì ancora perchè il Giustiniani ne tace la stampatore. Avesse il Giustiniani confuso questo Consiglio con uno di quelli di Aiessaadro Trentacinque ì ^