Stai consultando: 'Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi ', Camillo Minieri-Riccio

   

Pagina (117/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (117/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   biblioteca degli abltuzzì
   117
   di Furfooa > dì Avia , di Forcona delta poi Civita Massimo , ed io fine Civita di Bagno. Narra diffusamente la origine della città di Àquila, la cui edificazione fu ordinata da Federico 2° imperadore per opporre un antemurale allo stalo della Chiesa e fare dimenticare i nomi di Amiterno e di Forcona, su' quali contadi i pontefici teneano sempre proteo-zioni di dominio ; perciò de' predetti castelli di Amiterno e di Forcona ,* e degli altri circonvicini castelli e terre ne formò una città dandole il nome di Aquila. Siffatto ordine per la morie di Federico 2° non fu eseguito che dal suo figliuolo Corrado nel i25a. Fa il Franchi una distinta e dettagliata descrizione della città di Aquila ( il cui recinto delle mura racchiusero i territori de* distrutti villaggi di Aquili, di Pile, di S. Anza, di Torre, e di Gignano), e di quanto avvenne in quella città e suo contado dalla sua fondazione fioo all'anno 1529 , epoca funesta per la città di Aquila, in cui il principe d'Orange te ne impadronì e la privò di tulli i castelli , che vendè e dooò a' capitani spagnuoli. Tratta in prosieguo della formazione del catasto ordinatosi dal viceré D. Pietro di Toledo per la cillà di Àquila e suo Contado, e pubblicato nel maggio del i55o, e della quistione del pagamento delia buor natenenza che si pretendeva riscuotere dagli Aquilani per i beni da essi posseduti nel territorio e nel distretto delle Terre, Castelli e Villaggi del Contado di Aquila — Alla pag. XXIV per la prima volta pubblica una inedita iscrizione di Amiterno, edalia pag XXXIV il frammento di altra iscrizione inedita della città di Àofidate. Questo dottissimo lavoro è la storia più esatta e vera della città di Aquila, perchè fondata sopra documenti dal Franchi pubblicati in fine di questa slessa allegazione per intero o in frammenti, iu sostegno di quanto narra. Al numero di 5 sono i documenti che per inlero si mettono a stampa cioè— i.* 11 diploma di Federico 2° , col quale ordina la edificazione della città di Aquila — 2° Un ordine di Carlo duca dì Calabria figliuolo di re Roberto , col quale ordina agli aquilani di rifare i danni prodotti a que'di A matrice che assalirono armata mano, mettendo a guasto e fuoco il loro territorio — 3° 11 catasto ovvero onciario della ciltà di Aquila e del suo Contado a' (empi di Ladislao — 4° H privilegio di concessioni dato alla città di Aquila nel i5,.i dal viceré D. Pietro di Toledo — 5° La bolla di papa Clemente 3° spedita net ji88 riguardante il monastero di S. Benedetto di Perillo.
   249. Discorso cattolico et apologia kistorica ca-