biblioteca degli abruzzi 135
ov Sabioi, con gli Eoui, con i Volsci, co' Veienti, co' San-nifi, co' Vestioi, co' Marruccini, co' Frenlani, co' Peligni , co'Marsi. Fa la enumerazione delle città degli Equi, de'La-tini , de'Volsci, degli Eroici , e de'Sabini. Dalla png. i5g-190 stanno impresse q4 antiche iscrizioni la maggior parte inedile rinveunte dal Martelli nelle regioni degli Equicoli o Equi. Finalmente termina il volume eoo on breve cenuo sulle vie Salaria, Ami lem ina , Valeria ed Appia.
275. Le vite degli illustri Aquilani descritte per 'Alfonso Dragonetti — Aquila Francesco Perchiazzi editore 1847 — in 8.
& di pag. 285 numerate compresivi 1* antiporto ed il frontespizio. In piede del rovescio dell'antiporto leggesi = Stamperia del Fibreno Napoli. Da ciò rilevasi che il libro è stampato io Napoli dalla tipografia del Fibreno , benché sol frontespizio porti la data di Aquila , dove però fu ritirata tutta la edizione ed ivi pubblicala. 11 libro è corredato di 5 tavole litografiche disegnale da Teresa Mazzella dinotanti i ritratti di Michelangelo Accursio, di Serafino Cimino detto dell* Aquila, di Giacinto Dragonetti, di Anlonuccio Camponeschi e di Simonelto dell' Aquila ; esse ànno posto innanzi alle pag. 11. 91. 113. 249. e 259.
L autore sopra tutto si occupa degli aquilani che scrissero 0 pubblicarono opere. É un lavoro interessante.
276. Lodovico Sabbatini d' Anfora della Congregazione de' Pii Operarj , per grazia di Dio, e della S. Sede Vescovo dell' Aquila, e Regio Consigliero— In Teramo , nella Stamperia di Giacomo Antonio Consorti, ed Antonio Felciai — in fol. volante.
Questa è la intestazione che porta l'editto pubblicato dal .vescovo Sabbalioi d*Anfora in data di Aquila il 1 di maggio del 1766, col quale fa nolo di avere egli fin dal 1753 chiesto a re Carlo 3° di Borbone ed al Sommo Pontefice Benedetto XIV la rivindica alla sede aquilana della giurisdizione ecclesiastica, la quale parte per privilegi e parte per usurpazione l'era stata* tolta. Ed all' effètto re Carlo 3° di Borbone raccomandò al Pontefice questa petizione del vescovo, il quale in data del 16 febbraio 1754 (1) ricevè bolla pontificia dichiarante incorporata alla giurisdizione del vescovo di Aquila le badie e le arci-preture di S. Maria di Bominaco, di S. Spirito di Ocre , di Luco!!, di S. Biagio un tempo S. Vittorino, e di S. Paolo della Barete. Che nel 1757 nella coria del Cappellano Maggiore furono prodotte, opposizioni al regio exegvatur da coloro cbe pretendevano il dritto di padro-
(4) La bolla porta la data dell' anno della Incarnazione del Signore 1753 a di W febbraio , che secondo il costarne delle bolle pontificie corrisponde all' anno 1751.
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