Stai consultando: 'Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi ', Camillo Minieri-Riccio

   

Pagina (153/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina      Pagina


Pagina (153/570)       Pagina_Precedente Pagina_Successiva Indice Copertina




Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

Aderisci al progetto!

   
[Home Page]




[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   biblioteca begli abruzzi
   iì>$
   lancia, nella manca la spada ed al manco lato la legge èspressa In un grosso volume. Le due facce della 1.* carta immediata al frontespizio contengono la vila di Serafino Cimino detto dell' Aquila dalla patria, ove nacqne nel 1496, indi seguono 9 poesie cioè una di Agnolo Collio» 3 di Francesco Flavio , una di Antonio Tibaldeo, una di Giuliano de Medici, due di Geor. Philotheo Achillino, due di Garisendo Bolog. = Dopo V epitaffio latino e quello italiano messo sulla tomba del Cimino, incominciano le poesie dell' insigne poeta aquilano, il quale col Capitolo X. piange la morte di Ferrante 1° di Aragona re di Napoli. Libro raro.
   314. Società Economica della Provincia del 2.° Abruzzo ultra sedente nella città di Aquila — Adunanza generale tenuta nella sala olimpica il giorno 50 maggio 1838 — Rapporto pronunciato da Ignazio nicgolò Vicentini socio ordinario e Segretario perpetuo della Società medesima. Aquila dalla tipografìa Rie teli iana 1838 — in 4.° di pag. 24 numerate.
   315. Sulla inconvenienza d'invocare provvedimenti governativi per la conservazione dei boschi. Discorso pronunziato a' 30 maggio nella tornata solenne della real Società economica del 1.° Abruzzo ultra.
   Dalla pag. 337—352 del voi. 4° dell' anno 4° del Gran Satto f /-tali a — Aquila tipografia il Gran Sasso    Kobico Ruggieri autore- di questo scritto, tratta sulle prime l'argomento pel generale, indi lo adatta per gli Abruzzi e singolarmente per la provincia di Aquila. Tra le altre cose espone il duplice sistema degli scrittori sopra sifiatla materia; gli uni sostenendo che i boschi conservino i sottoposti terreni dallo inondamento delle acque e dalle frane; e gli altri che rese le montagne nude di piante e di terra, le acque precipitandosi con molla violenza rendono gli alvei de* fiumi e de* terreni più profondi e così le terre rimanendo assai più alte dalle acque, si rendono da per loro stesse booiGcale.
   516. Sulla necessità e maniera di ripristinare i boschi della provincia di Aquila: letta dal eh. Marchese Luigi Dragonetti.
   Dalla pag. 89—96 del voi. 2.° anno 2.° del Gran Sasso