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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Laigi Pandolfi; ooa Incisione dinotante il tempio di S. Bernardino eretto nella città di Aquila, una iscrizione latina di Berardino Massonio a Filippo 111, k poesie latine di Giovanni Carlo Pica, di Mercurio Ponzo abate di S. Silvestre, e di Vincenzo Constabile, ed in fine un'altra incisione , nella quale è ritratta l'arca di argento, in cui sta rinchiuso il corpo di S. Bernardino. Queste due incisioni sooo lavoro di A. dé ttiliis. Una carta a. n. segue la pag. 122 ; essa à nel retto l'errata é bel rovescio il permesso per Ja stampa ed uno stemma sormontato da corona e sostenuto da due griffi, it cui scudo à una croce rossa in campo bianco. Al diritto dello stemma poi leggesi = In Napoli, per Gio. • Domenico Roncagliola 1614.
   Libro di somma rarità e sconosciuto a quasi tutti i nostri bibliografi antichi e moderni. Il Soria ignorando affatto questa opera, dalla iscrizione sepolcrale del Massonio ttrgwscè che costui avesse scrìtta la vita di S. BernardinoDopo il minuto e circostanziato racconto della vila del santo e della sua predicazione, l'autore narra come S. Bernardino conoscendo prossima la sua fine passò nel convento di S. Francesco in Aquila e messosi a giacere nel letto e nella stanza di Fra Giovanni da Capistrano , ivi santamente si morì nel dì ao maggio del i444 alle ore 22 ; che negli ultimi istanti di vita volle porsi nudo sulla terra, lo che fatto, distese le braccia ed aliati gli occhi al cielo raccomandò lo spirito suo al Signore ed esalò lo spirito ; che questa parte dì pavimento fin da quel tempo fu circondala da Una balaustra, innanzi alla quale ardeva continuamente una lampada ; e che quella stanza fu d'allora detta la Camera di S. Bernardino. Che i frati tosto rinchiusero il corpo del Santo in una cassa per mandarlo in Siena, ma che il Magistrato ed il Popolo impadronitosene lo esposero per 26 giorni alla pubblica venerazione, operando il santo infiniti miracoli. Cne nel giorno di Pentecoste dell'anno i4-5o papa Niccolò V. lo ascrisse nel catalogo de'santi. Descrive le solenni feste celebratela Roma per questa canonizzazione e poi in Siena ed in Aquila. Che gli Aquilani e sopra tutti Fra Giovanni dà Capistrano fanno solleciti ad innalzare un tempio a S. Bernardino col convento, la coi edificazione si procrastinava volendo ciascuno de'4 quartieri della città costruirlo nel suo recinto. Che a derìmere questa gara fu chiamalo Fra Giacomo della Marca , il quale nel dì 28 di luglio i454 Seguito dal Magistrato della Città, dal conte di Montorio Pietro Lallo Campomane-aco e da infinito popolo, pose la priiiià pietra del tèmpio nel luogo prossimo all' ospedale maggiore éd alld cuiesd di