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Biblioteca Storico-Topografica degli Abruzzi

Camillo Minieri-Riccio
Pe' tipi di Vincenzo Priggiobba Napoli, 1862, pagine 470

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   biblioteca degLI abrUzzi
   185
   l Aquila , e Regio Contigliero — NelT Aquila per Francesco Marino f64o. È così citato questo libro alla pag. 68 1 della opera del Tornei notata qui innanzi al o. 33f. Questa vita è ristampala dal Tornei in quel suo libro dalla pag. 68' 83 , ma è omessa la breve notizia di moltissimi santi, e morti con opinione di santità, o nati, o sepolti nella Città, e Diocesi dell' Aquila, ed in tutta la Provincia.
   CC. De vita , virtutibus, miraculis , et publico immemorabili cultu Sancii Franai. MS. in pergamena del XIII Secolo, scritto da un chierico della chiesa di Assergi in carattere longobardo e con le capo-lettere miniate. Questo MS. di sole i5 carte nel 1798 si custodiva in quella chiesa'di Assergi,. come ne fanno fede il Tornei ed il Salvatori nei loro ubri Dotati a* num. 331 e 333*
   354. Consulta de'Reali Dominj al di qua del Paro—Commessione dell'Interno e Finanze— Real Rescritto degli 11 Settembre 1852 — Sessione dell.0 luglio 1855 — Consultore incaricato del rapporto Cavalier Betti — in fot. di pag. %4 numerate.
   Nel 1811 la borgata di Aleleta fu elevala a comune ed ebbe .il suo agro diviso da quello di Pescocostanzo. Molli rustici abituri posti nella parte montuosa del distretto di Sol-mona in lenimento di Pescocostanzo e propriamente nell'ex feudo rustico denominato Roccapizzi e Carceri nel luogo detto le Casette delle Camarde servivano di ricovero a numerosi dissodatori e coltivatori di quelle selvagge terre appartenenti al demanio di Pescocostanzo in dominio diretto. Insorte quistioni tra i proprietari ed i coloni di ouelle terre, la Commessione feudale nel 20 gennaio 1810 ordinò inamovibili cjue' coloni dalle terre dissodate e migliorale e daodo ai coloni il dritto di chiodere i territori coltivali e di costruirvi le abitazioni, assegnò loro il suolo per la edificazione di una chiesa, per la formazione di uoa pubblica piazza e per le pubbliche vie. Nel 1811 fu questa borgata eleveta a Comune col proprio agro, che fu diviso da quello di Pescocostanzo. Indi questo comune fu detto Aleleta dalla greca etimologiaJrottca da pubblici balzelli. Formando il Sangro il ooofioe di que-
   ATELETA