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biblioteca degli abruzzi
Annotationi di Lodovico Chiari dottor di Léggi. È Con Allegorie , Tavole, é Figure di ramò in tutto il Poema. Appresso Gio: Giac: Carlino et Antonio Paco Napoli 1596; — iti
11 ftopratrascritto frontespizio è inciso in rame 6(1 istoriato col ritrattò dell' autore nella elft di 28 anni e con lo stemma del duca di Atri; Dopo il frontespizio stanno 3 carte a* n* che contengono la dedica a la prefazione di Ludovico Chiari. Segue un altro frontespizio che è cosi :
Otiganlèa delle lodi di Albérto t. Acqùabiba d'Aragona, X. Duca d Atri, etc. Raccolte dal dottor Cataldo Antonio Mannarino di Taranto. Da diversi autori. In Napoli, nella stamperia di Gio. Jacomo Carlino , él Antonio Pace. M.D.XCVL Su questo secondo fròntéspizio è impressa la insegna della stamperia , cioè uha cornice barocca avente nel mezzo un campo otale sili <}u&!e è ritratto il mare con due scogli sporgenti e sti di èssi il niolto Qonitaritid frangere frangunt, e più in alto due mani cbe si stingono sostenendo due rami I* uno di olito , di palmà l'altro. Seguono t5 carte S. n. cbe contengono quattro poesie italiane di Gió. Lorenzo Ferrara e di Francesco Antonio Fica-telli, la prefazione di Ludovico Chiari, varie rime di Gio. Paolo d' Aquino , di Gio. Lorenzo Girocco , di Gio. Angeld di Nozze, di Gio. Capitignano, di Alessandro de Noba , di Mario di Maia , di Salvatore di Rossi, di Gio. Tommaso Franco, di Cataldo Morooi, diGio. Cristallo Moroni, di Gio. Maria Troccolo, di Gio. Matteo de Leonardis, di Camillo Fontana , di Antonio Pace, di Francesco Antonio Viterbo, varie poesie latine di Cataldo Morone di Taranto, di Francesco Perei lo di Taranto , di Ottavio Peretlo di Taranto, di Giacomo Picciarello di Taranto, di Gio. Angelo di Nozze, di Francesco Giacomo Regina di Taranto , di Paolo Porla rei li di Na: poli, di Francesco Antooio Viterbo di Taranto» di Sebastiani Aiello medico napoletano, di Camillo Cesareo di Taranto, di Gio. Fraocescò Cai-damo, di Andrea Zamudiò, di Donato Miraglio di Taranto, di Camillo Tredecino il giovane, dell'autore, di Filippo Antonio Leone; tre poesie greche di Cataldo Morone di Taranto, di Gio. Francesco Cardamo » e di Gio. (Camillo Tredecino; una lettera dell'autore a Cosmo Pinel-li marchese di Galatina unitamente ad una lunga canzoni* e doe poesie italiane di Girolamo d'Aquino e di Gio. Vito di