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Il Comune Teramano
nella sua vita intima e pubblica
Francesco Savini
Forzani e C., 1895, pagine 612

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   Cap. XXIX - Sue condizioni nel periodo delle riforme comunali (1770-1889). 4°5
   « Mezzogiorno l'una, a Settentrione l'altra dell'episcopio, l'abbatti timento dei sozzi portici Oe Rospis, sono tutti fatti compiuti con « gravi spese, ma che resero Città questa contrada.
   « La compra ed il frazionamento dell' orto De Rospis, il ba-« solamente e conduttura d'acqua nella lunga via da S. Giorgio « al teatro vecchio per casa Marezzi, la soppressione della chiesuola « di S. Lucia, la ripresa dei lavori del Teatro nuovo, pochi anni « dopo ultimato ed aperto con dignitoso spettacolo, diedero più « tardi con la chiusura del convento dei Capuccini a tutta quella « contrada un' organizzazione di strade e fabbricati che ne fecero « una nuova bella pane della città.
   « Seguendo l'adagio che da cosa nasce cosa; dai descritti « miglioramenti ne sopravvennero 1* orfanotrofio femminile, miglio-« rato nella parte igienica ed architettonica, con grave dispendio « però, e con molto impegno del Municipio; il vistoso palazzo « per la scuola normale femminile e più ancora il trentennio, nel « quale ci siamo circoscrini, ha creato i pubblici giardini i quali « hanno segnato il tipo di vero progresso civile nella nostra città. « Non vengano i miserabili pigmei ristagnatori di ogni bel fare « a rimpiangerne le spese !
   « Lo sbocco al nuovo piazzale delle vie rotabili Ascoli-Te-« ramo, Aquila-Teramo, Bosco Martese-Teramo accrescono a « questa bella contrada lo spirito vivificatore del commercio.
   « La strada dal Corso S. Giorgio alla Intendenza vecchia fu « livellata e ribasolata e messa di più in accordo con quelle inter-« secantivisi dallo esterno della città. La strada del vecchio Teatro « Corradi ed, il corso di Porta Romana furon portate a più coti modo livello, e meglio basolate.
   « Più tardi ancora, sempre fra il segnato periodo, la strada « Cerroni con tutta la lunga via sino a casa Palombieri furono « sconvolte per nuova livellazione. Egualmente dal Trivio a Porta « Viziola.
   « Fatto più culminante, più dispendioso, e più necessitoso fu « alle amministrazioni che percorsero il designato trentennio, pro-« muovere ed attuare l'illuminazioue della Città. Fu prescelta l'il-« luminazione a petrolio, ed opportunamente reiettata in prosieguo « quella a gas ; auguriamoci il continuato progresso della scienza « per vedere fra non molto tempo, sostituita 1* illuininazione a « petrolio colla luce elettrica. E tutto ciò a voi d'uccello per quanto « riguarda la parte edilizia ed igienica.
   « Aggiungeremo un rapido sguardo retrospettivo a quant' altro

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