CORRIERE ABRUZZESE - Annata 1876
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    POLITICO-LETTERARIO
    Esce il Mercoledì e il !Safe»sito IN TERAMO
    Anno II» Sabato 1 Gennaio 1876
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    PREZZI ,? A1B11 \ 1 ETTO
    Anne Semestre Trimestre. Uu mese .
    J Per , Estero aumenta delie spese \ poetali
    Un numero separato cent. IO
    La Direzione ti Amminittrafione so/.» p ovtitoiiamnHle pretto la Tip»grufi* del yiornalt
    Inserzione in lft pagina eent. (0 per linea lunghezza di eulonna - In 3* pagina eent. 15 - Per più in«er?.ioni si fa une sena!» - Lo Intiere affrancale e raglia pestali debbono essore dirotti all' affiato dei Corritrt Abruzzese in Teramo.
    PRO DOMO...
    Col li delr anno il Co.ricrc Abruzzese compie un mese di vita; però gli usi giornalistici gli danno il diritto di intestare: ANNO IL
    Che sia un anno o un mese, poco importa: i nostri benigni lettori hanno già compreso T indole del giornale, i modi di redazione e la natura del suo carattere. Le promesse fatte vengono mano amano mantenute: le appendici avranno il loro svolgimento necessario: e in quanto a ricchezza di notizie, vi concorreranno ad aumentarla la Deputazione provinciale, la Giunta comunale e il Consiglio scolastico provinciale, i quali, con recenti disposizioni, accordarono gentilmente di comunicarci le loro deliberazioni ufficiali.
    Noi quindi non aggiungiamo altro al programma: solo avvertiamo i nostri associ ali o.hp. p.i adonteremmo affinchè ricc-
    tosto tipografie per pubblicazioni periodiche nei paesi conquistati dalla loro civiltà, dal loro commercio. Periodici chiamati specialmente ad essere gli araldi delle proposte, delle imprese locali, gli illustratori topici, i mediatori di commerci coi paesi esterni. Agricoltura, iridi industrie e commerci sono gli oggetti loro prediletti. Nei quali pienamente trovano necessarie le congnizioni statistiche dei prodotti naturali e gli elementi della coltura atta a dare al popolo i mezzi onde giovarsi della stampa. Perchè ornai quelle nazioni, non altrimenti chela Svizzera, subordinano la politica alla produzione agricola, industriale e commerciale.
    Però chi conosce ed ama i belli e storici paesi centrali d'Italia, quale è l'Abruzzo, si conforta vedendovi sorgere indipendente e savio il ministero della stampa periodica. E mi permetti la benemerita Redazione del Corriere Ab uzzese ch'io le faccia schiette congratulazioni pei compito assuntosi. Che riescirà meglio alla meta, se più che della politica generale, seguirà a scrivere delle cose locali, suscitando e
    ed al commercio dei vini, anche compe-ran io uve altrui, che senza società enologiche, difficilissime in paesi poco industri, progredirà la viticultura e la vinificazione.
    Aumentati i guadagni, confortasi ogni ma-do di produzione,e ai frutti della terra vengono seguaci le industrie o gli sviluppi dell'istruzione secondaria. Ma l'uomo che viva di solo pane, anche se ricco, è infelice, ed il mezzodì ed il centro d'Italia, ricco di tradizioni ideali e di poesia, segua a coltivare religiosamente anche quei fiori pudibondi e solinghi, che gli danno tipa gentilissimo.
    Brescia 29 Dicembre
    G. Rosa
    L'esattoria di Notaresco
    Essendoci mancalo lo spazio nel numero precedente, pubblichiamo oggi la seguente risposta al comunicato della Gazzetta di Teramo numero 50.
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    provinciale, i quali, con reconti disposi-lioni. accordarono gentilmente di comunicarci le loro deliberazioni ufficiali.
    Noi quindi non aggiungiamo altro al programma: solo avvertiamo i nostri associati che ci adopereremo affinchè ricevano il giornale -nel medesimo giorno in cui si stampa.
    Coloro che non ancora hanno pagato il semestre d'associazione, sono pregati a farlo subito.
    I nuovi associati, pagando anticipatamente, avranno gratis i numeri del dicembre.
    Ripetiamo qui appresso i prezzi d'associazione:
    Anno L. 9, 00 ) Semestre L. 5, 00 ( Trimestre L. 3,00 P<^ tutto il Regno
    Mese ' L. 1, 25 ) E con ciò auguriamo ai nostri lettori salute © jprospor'i-fcà..
    LA DIREZIONE
    Dall'illustre istoriografo Gabriele Rosa ei perviene la seguente lettera che ci onoriamo di pubblicare:
    ALLA REDAZIONE DEL CORRIERE ABRUZZESE
    La vita è moto tanfo nel mondo materiale che nel mondo morate. Però ove si sveglia, si accelera il moto, si feconda la vita, si promuove il progresso. Nei paesi liberi e civili, ora mezzo efficacissimo di moto di peri «ieri e di cose, sono i giornali. Onde vediamo inglesi e Washingtoniani piantare
    periodica. E mi permetta la benemerita Redazione del Corriere Ab uzzese ch'io le faccia schiette congratulazioni pel compito assuntosi. Che riescirà meglio alla meta, se più che della politica generale, seguirà a scrivere delle cose locali, suscitando e coordinandole forze latenti, inerti, ed imitando la stampa provinciale svizzera ed anglo-sassone. Non dimentichiamo il privilegio , il prestigio della storia d' Italia storia di città, di repubbliche indipendenti e feduate, come furono le splendide storie fenicie e greche. Manteniamo quel sacro fuoco, pel quale si consolidano le libertà e le forze locali, a vantaggio dell' intera nazione e si evitano le profonde perturbazioni sociali e politiche. Ai molti centri, alle moltiplici are di libertà e di civiltà, deve l'Italia se non fu sommersa dalle barbarie esterne ed interne.
    L'Abruzzo ha molto da fare per l'agricoltura, per le industrie e per l'istruzione e L'educazione popolare, ed il di lui Corriere può essere organo utilissimo della attività per quelle vie. La natura gli fu larga di terreni, di clima atti ad ogli d'uliva, a vini, a frutta che saranno, sempre meglio ricercati nel mondo. Basta che qualche privato pigli a preparare gli ogli cogli accorgimenti e coi mezzi che fanno ricercatissimi quelli di Lucca, di Pistoia, ed ora di Bari, e di Lecce, che s'imprimerà molto moto in tutta la Provincia. Sono difficili i primi passi, ma fatti quelli la partita è- vinta. Così dicasi del vino. Le buone pratiche enologiche sanno trarre profitto da ogni miniera di uva. Basta che si ponga nell'Abruzzo un giovane ricco che abbia studiato alle scuole d'enologia, ora anche in Italia oda Carpenè a Canegliano o da Cedetti a Gattinara, o da Colombetti a Trento, e che si dedichi alla industria
    Essendoci mancato lo spazio nel numero precedente, pubblichiamo oggi la seguente risposta al comunicato della Gazzetta di Teramo numero SO.
    Causa patrocinio non bona pejor crii.
    Come va il mondo l Noi credevamo che il prefetto della Provincia ci avrebbe saputo grado della moderazione adoperata nella breve notizia premessa alla corrispondenza di Notaresco inserita nel nostro numero 6 circa le cause della rovina di quel!' esattoria. Confessiamo di esserci ingannati l.... E' sceso in campo un nuòvo paladino, che mosso unicamente dall'amore del vero e attinte le notizie alle stesse loro fonti, con singolare disinvoltura, dichiara falso quanto noi affermammo , ed aggiuntovi un sermoncino politico ci manda con Dio. Non rincresca perciò ai nostri lettori se, tirati pei capelli, rientriamo in questa ingrata materia per difenderci, da così nuova accusa, e mostrare che non ci voleva di meno del bel viso di un G. F. per avere l'impudenza di dichiarare falsi fatti costanti e patentissimi nell'atto stes-I so che li conferma. Venite qui, signor mio, vediamo chi dice il falso fra noi due.
    Noi dicemmo che pei ritardati provvedimenti di rigore da parte della prefettura e specialmente dell' ingiunzione di reintegra della cauzione e conseguente dichiarazione di decadenza, 1' esattoria mandamentale di Notaresco versasse in condizione deplorevole. Che dite voi sig. G. F. in difesa del pre-' fetto? Che il 25 agosto ultimo la ricevitoria provinciale chiese alla prefettura il decreto per gli atti esecutivi contro 1' esattore moroso sig. Mariani; che il medesimo fu emesso ai 27; e che con altro decreto de' 28 (notificato soltanto il 3 settembre) la prefettura istessa prefìsse il termine di 30 giorni per la reintegra della cauzione. Or ditemi di grazia: perchè il decreto di esecuzione richiesto il 25 non fu emesso nello stesse