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Degli Abruzzesi Primitivi
Saggio mitico-storico
Panfilo Serafini
Tipografia di Monte Cassino, 1847, pagine 289

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   questa ragione Maluta si ha non pure presso i Romani ma in altri luoghi ausonici, e principalmente in Calvi, detta Cales da Calais figlio di Borea, come debbe aversi presso la gente Ligurica, per ciò che altrove diremo. Quest'Aurora fu identica a Matuta, giacché dice Lucrezio: Roseam Matuta per oras aetkeris Auroram deferì ; e Matuta dei Romani fu identica ad Ino figlia di Cadmo e nutrice di Bacco, ed a Leucotea od Alba dei Greci. Di fatto Cicerone ci dice : Ino Cadmi filia nonne Leucoihea nominata a GraectSj Matuta habelur a noe tris flj? Ovidio, ne'Fasti, 1.
   Numen eris pelagi, natum quoque Pontus habebit, In nostris aliud sumite nomen aquis.
   Leucothea Grajis, Matuta vocabere nostris, In portus nato jus erit omne tuo.
   Quem nos Portumnum, sua lingua Palemona dicet: Este, precor, nostris aequus uterque locis:
   Ma la stessa Matuta fu adorata in Roma sotto il nome di Ino, e l'erano sacre le feste Matrali, (2), in cui si.tenean lontane le serve, perchè il furore d'Ino era proceduto dalla gelosia di un'ancilla amata da Atamante. Manca dunque e la Venere genitale presso al fonte Albuneaj sono identiche ad Ino, Matnta o Leucotea.
   Se teniamo, che il tipo di Marica non si allontani da quello di Circe e Matuta, intenderemo altre due classi di. genealogie mitiche di Latino. Alcuni fan nascere Latino da Ercole ed una figlia di Fauno secondo Giustino, 1. 43 , 1 ; o da Ercole ed una donna Iperborea ceduta già gravida a Fauno, secondo Polibio e Dionigi di Alicarnasso (3). In questo caso gl'Iperborei non sono, che gli stessi Bori fratelli dei confinanti Iperborei, e padri dei nostri Aborigeni. Altri fan nascere Latino da Circe ed Ulisse, come Esiodo il quale dice :
   (t) Tusculanae, I.
   (2) Y. Plutarco, v. di Camillo; ed Ovidio, Fatti, L VI.
   (3)1.1,