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Degli Abruzzesi Primitivi
Saggio mitico-storico
Panfilo Serafini
Tipografia di Monte Cassino, 1847, pagine 289

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   §. 34. La Dea Bona sembra identica a Cerere o a Proser-pina, e perciò figura l'anima umana. Di fatto 1in Cartagine si tenne per Giunone, ed ognun sa che Proserpina ebbe il nome di Giunone o Venere infernale, facendosi moglie di Plutone o Bacco infero o Vulcano. Virgilio la dice Giunone infornale (1), come averna Silio Italico, sligia una iscrizione riferita dallo Sponio, e profonda (Saudiano (2). 2.° Generalmente si rappresentava con lo scettro, e ciò perchè Proserpina o l'anima umana doveva regnare con Plutone o Bacco futuro. 3.° Le si sacrificava una porca, e la porca è propria di Proserpina o di Cerere, che risponde ad un medesimo (3); e nel suo tempio soleasi mostrare in luogo della sua imagine un vaso con vino, dicendosi però latte il vino e melario il vase, il che non si allontana dalle cose sacre di Bacco e Proserpina o Cerere. 4.° Anche v'eran % de'serpi, ma non poteva esservi mirto, e nel suo capo sten-devasi una vite, perchè dicevasi, che il Padre Fauno col vino avea tentato d'ingannarla invano, che perciò l'avea battuta colle verghe di mirto, e finalmente , cangiato in serpe, l'avesse recata a fare il suo piacere. Per certo col mirto vien battuta la Dea Bona, perchè fosse purgata dalle macchie contratte nel nascere dalla carne ; ed ognun sa , che Giove cangiato in serpe avesse avuto da •Proserpina Bacco Zagreo (4): A questo par che alluda Ovidio, dicendo:
   Fecit ut Jupiter Mnemosinem pastor, varius Deoida serpens Elusit (5),
   giacché Deoida e Dia si disse tanto Cerere Eleusina quanto Proserpina, come fa intendere Ausonio coi versi :
   (<) En., I. VI.
   (2) De raptu Proserp.> 1. II.
   (3) V. Dusert. antiquar. Jacobi Philippi Casskl, de sue in smri-ficiis gentilium, spedalini Cererie, Telluri*, Bonae Deae et Matris Beo-rum. Magdeburgi.
   (4) V. Clemente Alessandrino, Protrept.; Igino, Fab. 467. Diodoro 1. Ili, c. 62, dice, che Bacco Zacreo era figlio di Giove e Cerere.
   (5) Metham. 1. TI.
   v^ooQie