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CAPO VII.
RELIGIONE DEI SABINI.
§. 35.1 Sabini eran cosi dati al colto degli Dei, che dic-der luogo all'adagio, Sabini> quod volunt, somniant; e Plinio li credea così detti dal culto.severo de'Numi. Non è maraviglia perciò, se adorarono tutte le divinità del Panteon Gabirico de'Samotraci, del Panteon proprio degli Aborigeni , del solare iperionio, ec. Quando Tito Tazio pugnò contra di Romolo fece voti al Sole ed alla Luna, a Saturno ed a Rea, a Vesta, Vulcano e Summano, ad Opi e Flora, a Ferònia, Diove, Termino, Quirino, Giunone Cnritide, Diana, Cioacina, Larunda, Lari, Vortumno (1). Anche i Dei Novensili furon dai Sabini venerati, non meno che Vacuna o la Vittoria, Semo Fidio Sanco, ec. Facciàm poche parole intorno a queste divinità.
1 Sabini dissero il loro Giove o Marte, Diove, Quirino, Enialio, Termino, Apolline ec., eia loro Venere, Bellona, Giunone Curitide o Regina, Orta od Ora, Neriene o Neera, Vacuna, ec. : adorarono Marte o Mavorzio, lor principale divinità , principalmente sotto la figura dell'asta, essendo stato uso antichissimo presso le nazioni venerar le aste per Dei (2). Da quest'asta, detta curis dai Sabini, venne il nome di Quirino a Marte, e di Curitide a Giunone Venere. Da Quirino e dall'asta venne il nome a Curi, patria di Tazio; giacché Varrone presso Dionigi di Alicarnasso dice = nell'agro di Rieti, allorché stava in mano degli Aborigeni, una vergine indigena di nobil nazione guidava la danza nel tempio di Enialio. I Sabini, come a loro esempio i Romani, a costui fan nome di Enialio* non saprei se identico a Marte, giacché taluni fanno al Dio della guerra questi due nomi»
0) V. Dionigi di Alicarnasso, 1. II. p. JS5; e Varrone da noi riferito al 20.
(2) Giustino , XLIII.
(3) L. II. p. 483. Alle divinitietnoctisti si attribniscon numi canti e balli, come a Pane, a Fauno, a Marsia, Sileno, Satiri « Vergini e Ninfe, Sirene ec. Ciò si ha da Virgilio, Ovidio, Oraiio, Persio, ec,
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