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Haac igitur veteres donarunt aede Sabini, Ioque Quirinali constituere jugo ( 1 ) ;
non meno che da Silio Italico:
Et laeti pars Sanctum voce ctinebànt Auctorem gentis ; pars laudes ore ferebant, Sabe, tuas, qui de proprio cognomine primus Dixisti populos magna ditione Sabinos (2).
Questo Semone Sanco identico a Cielo, secondo alcuni (3), da altri si tenne per Ercole, tanto più che Medio Fidio era figlio di Quirino (4), e Diovis Fidius o Dio vis Fi-sius si volle così detto in luogo di Jovis Filius (5), coma i Greci dicevano Dioscuri Castore e Polluce.
Questo Sanco è il propagatore della gente Sabina, giacché S. Agostino lo dice primo re de Sabini (6), autor della gente Sabina Silio Italico, padre Ovidio, Properzio ed una iscrizione ritrovata in Pizzoli (7). Sabino che si dice padre da Virgilio (8), e che in Italia conduce i Sabini dalla Persia, e loro dà la denominazione, d figlio di Medio Fidio, secondo alcuni, od allo stesso identico, a sentire di altri. Questo Medio Fidio medesimo, fonda la città di Curi e la chiama dal nome del padre Quirino.
L'Ercole osco non é; quello dei Greci, ma si accosta al-. l'Ercole Conio de'Palestini, de'Fenici, degli Egiziani, come
(1) Fatti, 1. TI. v. 2*3.
(2) De Bello Punico, 1. Vili, r. 42i.
(3) Lattanzio, I, 4 5; Giovanni Lorenzo Lidio, De Mensibus, IV, 58.
(4) Varrone presso Dionigi di Alicarnasso.
(5) Festo in voce; Varrone, de 1. 1., I, p. 22: Nam olim Diovis et diespiter dictus, hoc est, aer et dies pater, a quo Dei dicti, qui inde et Dies et Dius^et Divus. tonde sub Dio et Dtvus Fidius . . . AeUus Gallus Dius Fidius dicebat Diovis filius, ut Graeci Dioscouron Costo-rem, et putabant hunc esse Sanctum ab sabina lingua, et Herculem ab graeca. Gli antichi dicevano Medita Fidius per Mehercle, nei loro giuramenti.
(6) De Civjt. Dei., XVIII, 9.
(7) Dice Sabo Semoni Sacrum. Il Tommasini, De Donariis, c. 26. lo dice Silvano.
(8j Eneide, VII, :
. . . paterque Sabinns ^Vitiwtor, carvam servane sub imagine falcem.
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