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Opere Complete
Volume Primo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1912, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   DELLA SCIENZA DELLE LfeOGI
   delle idee), per le quali di per sè sempre avanzano e vanno verso il meglio, buona amministrazione sarà quella senza più, che si conformerà con queste leggi naturali di progresso, e rea ogni altra. Adunque la pubblica amministrazione, oltre la base che ha comune colle altre parti delle leggi nella scienza che abbiamo chiamato Filosofia Civile, ha eziandio un altro fondamento particolare e come una guida sicurissima nella Filosofia della Storia. Ed allorché gli Amministratori si avvautaggeranno specialmente di questa nuova scienza, eglino saranno come i precursori de' destiui dei popoli, e quasi i solenni educatori e maestri delle nazioni: perocché, sendo le idee che reggono i popoli da loro studiate, certa cosa è che debbono acquistare più chiarezza, e che la successione di esse deve essere più spedita nella loro mente, che non tra le nazioni. Ma quanto rari sono gli Amministratori, i quali hanno loro stessi in sì gran concetto, e tutta riconoscono la loro importanza e dignità? E infinochè gli Amministratori non sapranno essere nelle loro mani i più sacrosanti diritti della umanità, e che il loro principalissimo obbligo egli è di far più speditamente progredire la civiltà, non è da sperare che alcun popolo possa aggiungere alla cima della sua vera beatitudine. Ma intanto torna ora più malagevole di correr questo aringo della pubblica amministrazione, in quanto questa Filosofia della storia è ancora assai imperfetta e ripiena di infinite difficoltà. L'animo nostro per altro s'inchina a credere che un giorno saranno rinvenute le vere leggi, che regolano il destino delle nazioni, e che sarà stabilita sopra saldissime fondamenta questa scienza creata dal nostro sommo Giambattista Vico, la quale, come egli medesimo dice, deve essere insiemamente la Storia e la Filosofia della Umanità. Purnondimeno egli è cosa da non doverne muover dubbio, che anche ora nello stato in che si trova, se questa novissima scienza si unirà alla Politica ed alla pubblica Amministrazione, queste facoltà ne dovranno grandemente avvantaggiare. Ed ecco come la Filosofia, la quale parea per le sue astrattezze che quasicchè del tutto si fosse sdimenticata di non dover essere, per così dire, che la benefattrice degli