I.
L'utilissima fra le moderne istituzioni tendenti all'avanzamento delle scienze, alla diffusione delle buone discipline ed a mantener viva ed in onore appo l'universale la dignità della dottrina son da ritenere senza alcun dubbio quelle annuali riunioni di dotti, che avvengono quando in una città e quando in un'altra di vastissime regioni, e con tanta solennità e riverenza, che chiaro ti sembra come generalmente nell'attuale civiltà sia conceduto sopra tutte le altre cose il supremo imperio alle verità ed alle scienze, quasi forse per farci escir di mente quella rea stagione in cui le verità e le scienze par che sventuratamente non potessero andare se non di conserva colle sciagure e colle miserie. Perchè negli annali del progresso delle scienze in Italia sarà splendidamente ricordato l'anno milleottocento trentanove, siccome quello che il primo fra noi vide così bella istituzione nella Riunione dei Naturalisti italiani in Pisa, patria del nostro sommo ristauratore della filosofia naturale in Europa. Saran sempre rammentati con onore quei benemeriti e dottissimi italiani, i quali incitati specialmente da quanto facevasi in Germania, per primo concepirono questo desiderio J), e fra i più bei titoli che presso
*) Furono i promotori di questi Congressi il Principe Carlo L. Bona-parte, il cav. Vincenzo Antinori Direttore dell'I, e R. Museo di fisica e storia naturale di Firenze, il cav. Gio: Battista Amici Astronomo di S. A. L e R. il Granduca di Toscana, il cav. Gaetano Giorgini or soprainten-dente agli studi del Gran-Ducato di Toscana, Paolo Savi prof, di storia naturale nell'I, e R. Università di Pisa, ed il dott. Maurizio Bufalini prof, di clinica e medicina nell'I, o R. Arcispedale di Firenze.