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GIUSEPPE DEVINCENZI
ricordi. Che ogni città italiana entri in questa santa gara di solennemente ricordare i suoi illustri cittadini!
Ma prima di farmi a ragionare dei lavori del Congresso fa mestieri di venir notando alcune fra le molte splendidissime cose che fece la città di Milano. Ed in ispecie mi giova ricordare che quel Municipio volle si facesse un'opera in cui tutto si venisse descrivendo quanto può essere obbiet-to di desiderio di conoscenza per un dotto che va a visitare quella terra. Il perchè molti valorosissimi scienziati e letterati sotto la direzione dell'Autore dell'Enciclopedia Storica compilarono una dottissima descrizione di Milano e suo territorio, opera che rimarrà lungamente a modello pei lavori di siinii fatta. Ma perocché parve ad altri non men chiari e valorosi Lombardi che per una solennità qual'è quella di una riunione di scienziati fosse più acconcia cosa si descrivesse una più larga regione, così sotto la direzione di Carlo Cattaneo, compilarono privatamente un altro somigliante lavoro col titolo di Notizie naturali e civili su la Lombardia: e se di quest'opera è da trarre argomento dal primo volume finora pubblicato e dalla dottrina del direttore e dei compilatori, certo è da credere che sarà da riporre fra i più dotti libri, che mai sieno stati dettati per illustrare alcuna regione. Il qual divisamento di allargare queste descrizioni quanto più sia possibile a me pare cosa vantaggiosissima, tra perchè chi visita un regno certo non si restringe solo alla metropoli e suoi contorni, e perchè, per servirmi delle parole del primo dei nostri geografi e statistici, del mio dottissimo amico cons. Adriano Balbi « cotesti lavori proseguiti con un disegno sempre più largo saranno siccome lo addentellato del grande edificio, che un giorno comprenderà la descrizione generale dell'Italia nei suoi naturali confini considerata dal punto di vista elevato del pensiero moderno » >). Inoltre la città di Milano, per sempre più addimostrare il gradimento di accogliere i dotti ospiti e per favorire le scienze, destinava con bello esempio la somma di austriache lire 10,000, acciò si eseguissero durante il
U Afilavo, 1844 n. 165.