DEL SESTO CONGREGO
Furono gli scienziati che intervennero al congresso ll.j'J, dei quali quasiché la decima parte d'oltremonfci e d'oltremare. Alla sezione d'agronomia e tecnologia se ne ascrissero circa 300, alla zoologia 30, a quella di fisica e matematica oltre i 230, a quella di chimica 35, alla sezione di mineralogia e geologia ed alla sotto-sezione di geografìa circa 80, a quella di botanica e fisiologia vegetale 34, ed a quella di scienze mediche colla sotto-sezione di chirurgia intorno a 450. La maggior parte degli scienziati erano dell'Italia superiore. Moltissimi furono i lombardi ed i veneti, e molti i piemontesi ed i toscani. Nè si vuol passare silenziosamente come circa sessanta accademie fra straniere ed italiane, oltre gran numero di Università, di facoltà di studi e di altre società dotte od industriali commisero a vari dei loro membri dì rappresentarle noi congresso. Le riunioni secondo gli statuti ebbero fine dopo il quindicesimo giorno, e l'I. e li. Governo (li Milano donò a tutti gli scienziati una medaglia che fece coniare dal Cossa in memoria (li questo congresso, della quale in un lato leggesi: Sesta riunione degli scienziati
italiani auspice ferdinando i. aug. milano mdcccxlhii, e nel rovescio fra alcune figure allegoriche in una colonna questo scritto: « Lanfranco 1300, Maino Giasone 1510, Al-ciato Andrea 1550, Cardano Girolamo 1576, Carcano Leone 1G00, Settala Lodovico 1623, Cavalieri Bonaventura 1647, Lecchi G. A. 1776, Frisi Paolo 1734, Beccaria C. 1793, Verri Pietro 1796, Agnesi Maria Gaetana 1798, Parini Giuseppe 1799, Fumagalli A. 1804, Oriani Barnaba 1832 ».
IV.
Sezione (VAgronomia e Tecnologia.
Or venendo a dar conto di quanto i (lotti fecero in ciascuna sezione mi duole l'animo che la brevità, che mi son proposto, molte cose mi farà o lasciare indietro o ;i pena toccare. Nondimeno porto ferma speranza che anco le poche cose che ricorderò saran bastevoli a persuadere ognuno che utilissimi alle scienze ed alla civiltà italiana dovrau