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Opere Complete
Volume Primo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1912, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   COLTIVAZIONE DFf. COTONE
   166
   APPZUDICE C.
   DEI COTONI OHE SI COLTIVANO IN ITALIA.
   No sono giunti i cotoni con nomi differentissimi dalle vario provincie italiane, ma a noi è sembrato che tutti quelli che attualmente si coltivano in Italia appartengono solo a d uo specie, il Gossyjilum herbaceum ed il Go&sypiwnx siamense; la quale ultima ha due varietà, di cui una produce cotone bianco e l'altra cotone giallo. Egli è importantissimo che i coltivatori conoscano le specie e le varietà, che coltivano, e che sappiano denominarle. Non solo in Italia ma per ogni dove vi ha la maggiore confusione nella nomenclatura dei cotoni. È strano il vedere come questa pianta, da cui tanta utilità si ritrae, sia stata finora così male studiata dai botanici. Il De Candolle nell' enumerarne tredici specie fa osservare come tutte siano incerte, e come sarebbe necessario che fossero novellamente studiate. (Sjfecies omnes incertce. Jlic species a Botanicis admissas recenseam monens tamen hoc genus monographiae accuratae et ex vico elaborata*-maxime egere *). Buchanan Hamilton ne ammette due specie, Viglit tre, Forbes Royle quattro, Linneo cinque, Lamark e Koxburgh otto, Poiret dodici, Bohr trentaquattro, ecl altri anche maggior numero.
   Degli scrittori italiani il Tenore è il solo che abbia ben descritto i nostri cotoni, ed a fin di stabilire una nomenclatura comune per tutta l'Italia noi crediamo che metta il pregio di qui rapportare parte di una sua Memoria letta al Reni Institi!to d'Incoraggiamento di Napoli nel 1838, e di riprodurre in figure, le due specie che coltiviamo in Italia.
   (Vedi Tav. 1. e 12).
   Del Cotone Erbaceo, che è perfettamente effigiato nelle tavole del Blackwell (t. 357), e del Cavanilles (diss. t. 162, f. 2) così ragiona il Tenore:
   « Questa pianta si eleva ordinariamente uno o due piedi, ha radice fittonata lunga circa mezzo piede, fusto
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