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GIUSEPPE DEVINCENZI
dritto cilindrico liscio duro legnosetto rossastro villoso 0 ispido punteggiato di nero. Esso dividesi in rami alterni patenti piramidali. Le sue foglie sono tagliate in 5 Corti lobi incavati alla base ovali rotondati con una piccola punta esse sono molli e di color verde pallido ed hanno al di sotto una glandola sul solo nervo medio. I picciuoli sono 1 un o hi 2 in 3 pollici e punteggiati di nero; ogni picciuolo porta alla base due stipole lanciolate opposte alquanto falcate. Dalle ascelle delle foglie nascono i fiori sostenuti da peduncoli più corti de' picciuoli; essi hanno un doppio calice, l'esterno più grande dell'interno composto di tre fogliuzze piane quasi cordate tagliate in molti profondi denti lineari, e perciò quasi sfrangiate. Il calice interno è monofillo ciatiforme col contorno ottuso cinquefido. La corolla ha 5 petali riuniti alla base e disposti a forma di campana di color giallo colle unghie macchiate di rosso porporino. Essa nel disseccarsi diventa rossa dappertutto. Gli stami sono in gran uumero riuniti in un fascio traversato dal pistillo che dividesi in cima in 3 o 4 stimmi. Il frutto è una capsola ovata della grossezza di una piccola noce che si apre in 4 valve con altrettante cellette. I semi sono quasi rotondi grossi quanto un picciol cece ed involti nella bambagia bianca-sudicia matta, spogliati della quale resta ad essi aderente una lanugine grigiastra.
« Questa specie di cotone credesi originaria dell'Africa, donde colla coltura sarebbesi propagata in Grecia, in Malta, in Sicilia ed in molti luoghi del Levante. Presso noi è questa la specie di cotone più generalmente coltivata in Puglia col solo nome di cotone Manco per distinguerlo dal camoscio che dicono rosso, e dal siamese Manco che chiamano turchesco o Mcmco gentile. La bambagia che raccogliesi da questo cotone erbaceo è di qualità grossolana, piuttosto grigia che bianca, matta e non lucida, e non può adoperarsi che nelle nostre antiche manifatture specialmente di coltri, calze e tessuti grossolani che si sono sempre spacciati ne nostro regno, e che anche di presente vi si fabbricano e si riconoscono dal loro colore grigiastro o bianco sudicio. ^
« L'individualità botanica di questa specie di GossypW"1