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Opere Complete
Volume Primo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1912, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   COLTIVAZIONE DFf. COTONE 166
   è la meno soggetta ad equivoci. Come il dissi disopra la pianta di Linneo è di certo quella del Blakwell e del Ca-vanilles; ma non potrebbe asserirsi con egual franchezza esser dessa sempre identica al G. herbaceitm di diversi altri autori. Noi in effetti troviamo che il Desfontaines dice averla osservata perennale in Algeri *) e Lasterye dice averla veduta elevarsi in alcuni luoghi della Spagna tino a 10 piedi ed acquistare la grossezza di un braccio! Per quanto ne pare, la pianta di Spagna appartiene a tutt'altra specie che lo stesso Lasterye confusa avrebbe col Gossypium indicum anche descritta come specie coltivata in Ispagna, e di cui dà un esatta figura. Del resto dopo di aver consultato il suo libro, si dovrà convenire aver egli trattato de' cotoni più da economista e da commerciante che da botanico. Egli per esempio sul conto de' cotoni spago uoli dice apertamente potersene nello stesso campo raccoglierne diverse distinte specie, senza punto fermarsi a descriverle pe' loro botanici caratteri 2). Incerto più di ogni altro tra quelli che ne hanno accolti gli autori diremo poi il carattere delle glandole sotto le foglie che, per reiterate osservazioni, troviamo variabili nel numero e nel sito come in questa cosi nelle altre specie di tal genere. Altrettanto non diremo del taglio delle foglie, e specialmente della forma de' loro lobi che conservasi inalterata. Converremo benanco coi signori Rohr e Lasterye che alla benintesa classificazione delle numerose specie di questo genere uopo sia farvi concorrere i caratteri desunti dalla figura, dal colore, dalla lanugine de' semi, e dall'es-servi essi aderenti o pur trovarsi liberi e nudi. Così potremo facilmente giudicare il Gossypium herbaceum diverso dal Gossipyum indicum testé mentovato per le semenze in questo nerissime e affatto lisce e nude, e nell'altro costantemente e permanentemente rivestite di lanugine grigiastra. A questo carattere assoderemo i lobi delle foglie ovali e non triangolari, le dimensioni generalmente minori in tutte le parti, e la diversa qualità della sua bambagia, ed avremo
   l) Diclionnaire Encycl., partie Botanique, tom. 2. pag. 369. ') Pag. 84.