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GICKrPI DEVINCENZI
nftiziali di mariua, delegati a commissarii dell'esame nei nostri istituti, ebbero a riconoscerue la necessità.
La Giunta centrale, pur esprimendo la sua soddisfa-zioue sopra alcuni insegnamenti, ha fatti appunti di molto momeuto iutoruo le parti manchevoli di altri. Io debbo esporre senz'ambagi le critiche fatte, pensaudo che a dissimulare i difetti o gli errori, si peggiorano le condizioni del male e si toglie l'occasione del rimedio; tauto più quando il male è sanabile ed il rimedio sicuro.
Gli scritti presentati nei diversi istituti dettero luogo ad osservazioni di due specie: le prime, circa agli scritti medesimi, ed al modo con cui i temi furono risoluti, onde può dedursi la qualità dell'insegnamento speciale avuto; le secoude rispetto alle condizioni generali dell'insegnamento tecnico, cioè al bene e al male che sia nell'indirizzo datogli secoudo i presenti ordini scolastici. I rapporti dei Commissari che assistettero ne' vari istituti agli esami, la cui opera riuscì di grande utilità e fu come un principio d'inchiesta, confermarono la Giunta uei suoi giudizi.
Accennerò, colla maggior brevità possibile, a questo doppio ordiue d'osservazioni, perchè possiamo formarci uu criterio esatto sulla bontà e sul grado dell'istruzione tecnica secondaria qual'è impartita da noi; poiché l'E. V., nella Relazione a S. M. del «J febbrajo 1868, additava essere questo uuo de' lini per cui si istituiva la Giunta centrale.
Per ciò che risguarda intriusecamente l'esame, fu notato come dalla maggioranza dei giovani di uuo stesso istituto il terna scelto fu il medesimo, quasi medesimo il modo con cui venne trattato: il che significa istruzione assai ristretta, che non sa escire dalla cerchia del testo scolastico, che si riduce ad una semplice ripetizione dell'appreso. Nulla è tanto pernicioso quanto la poca o nessuna abilità ilei giovani a svolgere da sè stessi le cognizioni imparate ed applicarle con varietà di esempi e con certa originalità di raziocinio. È d'uopo che le nostre scuole imitino le inglesi e le francesi, le quali pongono in opera ogui mezzo per abituare il giovane a far da sè, a pensare da sè ed a studiare da sè stesso. Senza questo metodo non avremo gioventù vigorosa e iuse-