del museo industriale
essere ristretti in alcune parti ed ampliati in altre, e sopra, tutto meglio armonizzati tra loro e meglio ripartiti ncli anni in cui dura l'intero corso. La Giunta è di avviso, affinchè le scienze professate possano avere il necessario «volgimento che in alcuni istituti un auuo debba aggiungersi ai corsi presenti. E basta, a convincersene, l'osservare che gli allievi, i quali in media entrano a 13 anni, debbono aver già compiuto uu corso di scienze colle rispettive applicazioni e ricevere a 16 un diploma, col quale possano esercitare un'arte o professione di carattere pubblico. Ciascun si avvede il tempo impiegato essere scarso al bisogno, e che la stessa età del candidato non comporterebbe una specie di laurea tecnica. Quest'anno di aggiunta, che porterebbe da tre a quattro gli anni del corso ordinario, non deve andar confuso coiranno preparatorio, che molti istituti hanno fondato e che portò assai buoni frutti. L'anno preparatorio è inteso a compiere l'istruzione di quelli allievi, che nell'esame di ammissione non si giudicarono sufficientemente istruiti per seguire uu corso dell'istituto, nè può quindi formar parte delle rispettive sezioni. Come generalmente l'istruzione data nelle scuole tecniche fu riconosciuta mediocre ed in alcuni luoghi incompiuta, si cercò supplirvi coll'anno preparatorio, il quale è più tosto complementare della scuola tecnica che introduttivo all'istituto. Ma intorno alla correlazione dell'imo con l'altro, prego la E. V. a volerne far oggetto di studio, per veder come detti iusegnameuti possano congiungersi strettamente e senza interruzioni.
Per debito di relatore debbo eziandio far presente all'È. V. che si richiede una più giusta divisione di materie tra gli insegnanti, e che occorre promuovere la pubblicazione di buoni libri relativi alle varie scienze che s'insegnano ne' nostri istituti. Vuoisi parimenti provvedere a che gli orarii dei corsi abbiano la dovuta estensione, affinchè ad ogni materia sia assegnato un tempo conveniente per l'esposizione e per l'esercizio. Infine, mediante corsi normali o istituzioni analoghe, sarebbe da sollecitar la formazione di quella parte di maestri che ancora ci mancano, e che dovrebbero entrare