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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   delle ferrovia
   211
   Sarà questa liuea adriatica la maggiore strada italiana, anzi più importante di Europa, perocché non solo riunirà direttamente fra loro, e con agevolissime pendenze, meglio che due terzi delle Provincie italiane, tutte quelle cioè del versante Adriatico degli Appennini e della vallata del Po, ma sarà la principale strada del commercio asiatico-eitrojieo, che sempre più va riprendendo le sue antiche vie del Mediterraneo. Oltre a quello del Cenisio tutti gli altri sbocchi alpi ni, che metteranno in comunicazione l'Italia colla rimanente Europa, non saranno che come grandi diramazioni di questa principale arteria. La strada di Venezia per Udine a Laybach (che ne ricongiunge colla valle del Danubio, coll'Europa orientale, e colla più lunga linea di strada ferrata, quella cioè di Trieste per Varsavia a Pietroburgo), per mezzo della strada di Padova e Ferrara metterà capo a Bologna. La strada di Trento, di Bolzano e d'Inspruck (che ci metterà in diretta comunicazione col centro della Germania e coi porti del Baltico) per le linee di Verona e Mantova, si ricongiungerà a Modena. La strada di Coirà (che ne riunirà alla Svizzera, alla Germania occidentale e del nord, ai paesi renani, al Belgio, all'Olanda ed alla Danimarca, sia pel valico del Luckmanier sia per quello dello Splugen) per Milano cadrà su Piacenza. La strada della riviera ligure di ponente (che ne ricongiungerà col mezzogiorno della Francia, e colla penisola Iberica) per la strada di Genova si riunirà con questa linea a Tortona. E se mai, quando che sia la strada di Neuchàtel e di Fribourg per Sion e Briga si ricongiungerà a Domodossola, quest'altro sbocco della Svizzera e de1 paesi renani per Sestocalende e per Milano confluirà a Piacenza. Senzachè questa ed altre strade, per mezzo del tronco ferroviario del Po da Torino a Venezia, una con le sue moltiplici diramazioni, verseranno tutto l'importantissimo commercio della valle del Po e delle regioni alpine su questa grande linea, e ne riceveranno coll'aiuto delle strade trasversali molta parte del commercio delle regioni mediterranee e delle regioni appennine, e tutto il traffico delle regioni adriatiche, unitamente al gran coin-