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diramazioni. (Chilometri 193).
a) Da Gravina a Bari (chilometri 62), in progetto" ì>) Da Bovino a Foggia (chilometri 32), in progetto" c) Da Eieti per Aquila a Popoli (chilometri 99), in'1)ro~ getto.
Questa gran linea centrale, unitamente alle altre strade parziali longitudinali, ed alle strade trasversali, provveder^ ai bisogni delle nostre importantissime regioni appenuine e le metterà in facile comunicazione con Bologna, Firenze' Napoli e massime con Roma, e coi porti dell'Adriatico, del Mediterraneo e del Ionio.
Il tratto in progetto da Rieti a Taranto non presenta gravi difficoltà topografiche. E lasciando dall'un dei canti tutti gli altri speciali vantaggi di questa bellissima linea, che ha fine a Taranto, ove non solo potrà ripristinarsi l'antico suo porto, ma stabilirsi, quando che sia, una grande stazione navale, ne giova fare alcune osservazioni che ri-sguardano la difesa nazionale. Delle tre linee ferroviarie longitudinali che percorreranno l'Italia, due mal potranno sopperire ai bisogni della guerra. Su strade rasente il mare qualsiasi flotta nemica può impedire il progresso degli eserciti. Una nazione deve sempre aver pronti i mezzi di difesa. E fra i mezzi potentissimi di difesa si vuole annoverare in primo luogo la facoltà di poter riunire facilmente i corpi di esercito, e di poterli fare accorrere ai diversi punti delle nostre frontiere e delle nostre coste. A che risponde meravigliosamente questa nostra linea centrale, per la quale dalle alpi al Ionio un esercito, senza mai costeggiare il mare, potrà percorrere in tutta la sua lunghezza l'Italia, e per mezzo delle strade trasversali accorrere ovunque sia facilmente alla difesa delle nostre estesissime coste.
Sicché di queste tre grandi strade longitudinali italiane VAdriatica sarà quella che meglio svolgerà la nostra prosperità economica; la Mediterranea quella che in rannoderà intorno a Roma tutte le nostre grandi città' ^ Centrale quella che principalmente provvederà alla c i e^ nazionale, che sopra ogni altra cosa deve esserci a cuoi "