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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   delle ferrovie , -
   ..........................................................................^Ol.
   se eseguisca le leggi, e lascia così supporre che la sola con dizione di vita che le rimane sia riposta nello inadempimento dei propri impegni; quando viene ad accusare un'altra grande società di ricorrere al mezzo, censurabile per essa, e più ancora pel Governo che lo avesse tollerato ove fosse vero, di valersi nel territorio italiano del materiale mobile di società estera, e pagandole onerosissimi noli; dico francamente che queste sono accuse tali, che non possono non scuotere il credito delle società ed in certo qual modo anche il credito pubblico.
   Vediamo dunque quale sia realmente, o signori, la posizione delle cose.
   L'onorevole Gabelli dice che tutte le nostre ferrovie, senza eccezione, sono in tale cattivo stato, che non vi si possa per verun modo più fare un regolare esercizio: e per mettere avanti una delle cagioni principali per cui un buon servizio non possa farvisi, adduce specialmente la moltipli-cità dei tipi di rotaie, soggiungendo che le società, non avendo un tipo unico di rotaie, non possono provvedere convenientemente al mantenimento della via, e sono per conseguenza impedite di fare un buon esercizio. (Bisbiglio).
   Non potrò essere udito se non vi sarà silenzio! la materia mi pare molto grave.
   PRESIDENTE. Continui, onorevole ministro.
   MINISTRO PER I LAVORI PUBBLICI. Ma, prima di discutere queste asserzioni dell'onorevole Gabelli, debbo fare osservare che, siccome il Governo ha ordinato una inchiesta intorno ad una di queste società ferroviarie, così, fino a tanto che io non possa presentare alla Camera i risultati di quest'inchiesta, userò una grande riserva parlando di essa.
   Quindi per ciò che riguarda le ferrovie romane, io mi limiterò senza più a rispondere ai fatti che furono toccati dall'onorevole Gabelli; e mentre dovrò confermare alcune delle cose che egli ha asserite, potrò anche fortunatamente ribatterne delle altre. Passando in rivista ciò che egli disse, mostrerò quali dei suoi dati siano esatti e quali più o meno si allontanino dal vero; e non solamente giudicherò dei dati, ma qualche volta, sebbene mi spiacela di entrare nella