Ci fa sapere che le più importanti ferrovie franco ,
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do quelle linee davano un prodotto lordo di 02.000 lire al chilometro.
Ora, se consideriamo che il prodotto medio delle ferrovie dell'Alta Italia si è elevato solamente in questi giorni a 25 mila lire al chilometro, noi troveremo che la società dell'Alta Italia in paragone delie migliori linee della Francia, dovrebbe soltanto avere macchine 0,137, ossia 0,203 di meno di quel che ha; cioè che, proporzionatamente alle reti francesi ben esercitate, sarebbe sufficiente una macchina per ogni sette chilometri circa.
Qui veggo fare il viso dell'arme a tutti coloro che si intendono di strade ferrate. Perciò m'affretto di far loro osservare che in Italia, e specialmente nell'Italia superiore, occorre una quantità di macchine maggiore di quelle che abbisogna in Francia a quelle grandi compagnie.
La configurazione più accidentata del nostro territorio, la conformazione delle nostre reti con molte diramazioni tronche, e finalmente la prevalenza delle linee ad un solo binario richiedono fra noi un numero di locomotive assai maggiore; ma anche data questa necessità, ne deriverà sempre che la società dell'Alta Italia abbia, proporzionatamente al prodotto lordo delle sue reti, tante macchine quante ne hanno le migliori compagnie di Francia.
Ora, quando posso enunciare questo apprezzamento alla Camera, domando se debba parermi opportuno cbe, senza prima averne discusso, si dica che il materiale dell'Alta I-talia sia così insufficiente. Forse potrei ripetere uguali cal-
coli per altre reti, ma me ne astengo. Dirò soltanto che, # nel bisogno innegabile del crescente movimento, trovo lode-volissimo che si eccitino le società ad avere la maggior quantità possibile di materiale mobile e specialmente c i locomotive. Da parte del Governo si fa ogni opera, perciie