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Opere Complete
Volume Terzo
Giuseppe Devincenzi
Giovanni Fabbri Editore, 1914, pagine 465

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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[ Testo della pagina elaborato con OCR ]

   delle ferrovie fiiéo
   formazioni, ed bo saputo cho, avendo la società avuto la facolta di ridurre temporaneamente la strada da due binari a uno solo e dovendo fare dei grandi movimenti di ferra, lu elevato il quesito se le terre provenienti dai tagli si a-vessero a depositare sopra nuova zona di terreno da espropriare o da trasportarsi altrove. La questione venne esaminata, e gii uomini tecnici opinarono che, nelle condizioni in cui si trovava la società e in cui stava il materiale mobile, sarebbe stata cosa inconsulta lo spendere danaro in espropriazioni di suolo e nel trasporto delle materie provenienti dai tagli, mentre queste materie potevano essere depositate sul piano stradale, lino a che non si sarebbe ripristinato il secondo binario.
   E siccome, una volta messa questa terra (ho qui i pro-lili della linea), ne veniva di necessità che bisognava dare scolo alle acque, così si aprì un canale di un metro lungo la strada fra il binario e questo deposito di terra.
   Ora tutta la cosa consisto iu ciò (Segni di diniego dell'onorevole Gabelli), nò più nè meno, sebbene F onorevole Gabelli accenni di 110: perchè così ini dicono i miei ufficiali, ed io sono in debito di creder loro.
   Aggiungeva l'onorevole Gabelli, se ben ricordo, che là dove la strada è al livello del terreno, i proprietari laterali stanno occupando parte della sede stradale. Se qualche piccola occupazione abusiva sarà avvenuta, tornerà facilissimo all'amministrazione di rientrare nel pieno possesso delle zone di terreno che formano parte del suolo stradale.
   Inoltre, o signori, io posso assicurare la Camera che il suolo stradale espropriato durante il caduto Governo fra il Liri e Capua è limitato da termini lapidei: e che l'amministrazione ha dato ordine che da Capua a Napoli sieno e-gualmente posti dei termini lapidei.
   La seconda questione ò quella del ballast, ossia dell'inghiaiata su questa linea da Napoli a Capua.
   L'onorevole Gabelli ci diceva ieri che il ballast non c'è punto. Io ne fui grandemente sorpreso, poiché è stabilito che vi debba essere sui tratti che si rifanno ^inghiaiata di 50 centimetri. Avendo preso cognizione dei documenti