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Storia Ecclesiastica e Civile della regione più settentrionale del Regno di Napoli (oggi città di Teramo) - Volume 3

Niccola Palma
Stampatore U. Angeletti, 1833, pagine 320

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   vocazione fosse stala segnata ai a<). Novembre i5Go. c la riassonzione fissata pel dì solenne di Pasqua i5Gi ; pure per varie ragioni e discussioui , la sacra Assemblea non venne riaperta die ai 18. Gennajo i5(Ì3., giorno in cui si celebrò la prima Sessione , ossia la diciassettesima , rap]>orlo alle precedenti . Fra i Padri , die intervennero a quella santa Adunanza si contò il nostro Vescovo Giacomo Silvcrio-Piccolomini , che rimase in Trento fino all' ultima Sessione , tenuta ai 4- Dicembre i5G.'i. e soscrissc gli Alti ( Celiai. Leg. etc. ad calcem Conc. Trid. ). Concilio Tridentino inteifuit, ci fa sapere Ughelli , ubi armatus , more suonati Antecessorum , Sacrimi celcbravit , non sine admiratione Fair uni . Lo avea jmr notato il Muzj ( dr. di v. lez. gior. i. ) . Resta ad indagare se 1' ammirazione de' Prelati nascesse dall' appresa preziosità , o dalla stranezza dell* esercitato privilegio . Sembra che in Trento lo spirito Episcopale di Monsig. Silvcrio si rinnovasse . Ancor prima che ci vi si l'osse recato , avea prescritta ni Parrochi la norma di regolari Registri de' battesimi , dei matrimoni , e delle morti : come dal più antico libro de'battezzati , esistente lidi' archivio de'Canonici Curali , nel cut frontespizio si dice che ai i5. Ottobre i5.h). si dava co-ìniueiamento a quel Registro , seriatim , da Sebastiano Corradi Canonico A prilli no : modo et for/fta ut infra , jussu et ordine Reverendissimi Domini Jacobi Sils'erii de Piccidominibus , in preesentiarum Episcopi Aprutini, fi— liciter. Amen . Ma tornato eh' ci fu in Diocesi , spiegò maggiore zelo . Nel i5G5. e nel 1adempì all'obbligo della visita pastorale. Le Chiese di Teramo , e più che mai quelle di S. Giovanni e di S. Francesco , erano ingombre da sejiolcri e mausolei , sopra il livello del suolo : con immagini in bassorilievo de' personaggi , vestiti da guerrieri , che vi erano stati d    Più clic dai tumoli , era il Duomo deformato da una moltitudine di altari, inai tenuti nella maggior parte. 11 Silverio ne fò demolire non pochi : ed indubitatamente quelli di S. Maria Maddalena , S. Marco , S. Liberatore. , S. Agata , S. Cristofaro , Madonna di Loreto , S. Giuliano , S. Bernardino , e S. Donato { Ardi. Vesc. Voi. ) . Consenò gli altri di S. Elcuterio , Concezione , SS. Trinità , S. Niccolò , S. Girolamo , Presepio , S. Angelo , S. Tommaso , S. Venauzo , S. Catarina , S. Elisabetta ( nel sottcrrcr.eo ) SS. Sagramcnlo , S. Bartolomeo , S. Sebastiano , S. Luca , S. Ambrogio , S. Andrea , S. Riagio, S. Gio. Evangelista, c S. Croce . Nel Cimitero fò demolire gli «Ilari di ò'. Silvestro , S. Anna, S. Onofrio , S. Clemente , S. Martino , e S. Paolo . Vi rimasero eli altri del Vollo-sanlo , S. Amico , S. Lorenzo , Annunziala , S. Luca , S. Giuseppe , S. Orsola , S. Giacomo, S. Giovanni, S. Stefano, S. Barnaba c SS. Innocenti ( Ibid. ). » Volendo redurre la sua Ecclesia ad me^lior » forma , fece buttare per terra la cappella de S. Berardo , dove era anco-»> ra il suo Corpo , cappella di gran valuta , et facta con grande spesa » ( Ar. Vesc. Proc. benef. n. 4^2. ) . Ove fosse situata questa cappella , e da quanto tempo vi si onorassero le reliquie del Santo ; si è detto nel Cap. XXXI. Monsig. Giacomo coi marmi di essa altra ne eresse nel Succorpo , detto