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Storia Ecclesiastica e Civile della regione più settentrionale del Regno di Napoli (oggi città di Teramo) - Volume 3

Niccola Palma
Stampatore U. Angeletti, 1833, pagine 320

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   CAPITOLO XCIII.
   Regno di Carla di Borbone . Di Giovanni Romani, ottavo Vescovo di Campii. Rimodernamento della Cattedrale Apmtina- Incursione dé Tedeschi, e conseguenze di essa rapporto alla Città di Teramo ed a Monsig, dé Rossi. Abbreviazione della Regia Udienza .
   La gioja ile' Napolitani giunse al colmo nel dì i5. Maggio 1734. allr arrivare in quella metropoli un corriere da Madrid , latore del decreto di Filippo V. die dichiarava 1' Infante D. Carlo Re delle due Sicilie : » av-» viso ( prosiegui,- Muratori } che fece raddoppiare le fèste ed allegrezze » dr un popolo, non avvezzo da più di dugento anni ad avere Re proprio . » Tutti i saggi riconobbero quale indicibil vantaggio sia 1' aver Corte , e » Re o Principe proprio » . Il medesimo Annalista dice quanto basta del l'alto d' armi presso Ritento , della resa delle Piazze forli , e della spedizione di Sicilia nel corso del 1734: dell'occupazione ile'Presid j di Toscana , e dell' incoronazione iu Palermo del giovane Re nel ij35 1 del matrimonio di lui con Maria Amalia figlia di Federigo Augusto Re di Polonia ed Flettere di Sassonia nel 1738: e ile'trattati di Vienna de'3. Ottobre 1735. e ile' 18. Novembre 1738., ne' quali fu assicurato a Carlo il Regno delle due Sicilie, la successione agli allodinli Medicei e Farnesiani , e con ciò irrevocabilmente fissati la nostra prosperità . A questa istancabilmente applicandosi il ristoratore della monarchia di Ruggiero , si diè a riformar le leggi , i tribunali r gli stuilj , gli abusi della feudalità : a proteggere 1' agricoltura , le arti , il commercio r a creare un' Annata ed una Flotta , facendo leva di truppe nazionali : ed a ricomprare i dazj e gli uflìzj alienali dai Viceré : e tutto ciò gradatamente , con mirabile saviezza y e senza fare violenza allo stato delle cose .. Spettando per doppio titolo alla sua Regale Persona gli allodiali Medicei e Farnesiani , volle che fossero retti ed amministrati separatamente dai Paesi demaniali e dai beni dell» Corona -
   Mentre Vinte e sr l>elle migliorazioni erano nel nascere, giunse a Monsig- Romani , residente iu Campii , 1' avviso di essere stato nel Concistoro de'36. Settembre 1735. trasferito aL Vescovato di Catanzaro. Avendolo ei partecipato al Capitolo di Campir y eoa lettera der 6. Ottobre , si venne sei giorni dopo alT elezione del Vicario Capitolare r la quale cadde sul Canonico Norberto Rozzi- Parti indi a poco pel suo nuovo destino . Caramin facendo volle in Napoli farsi tagliare un callo , che lo incomodava in un piede : ma sopraggiunta la cancrena , vi morì . Neil' anzidetto Concistoro area Clemente Xlì. dato al Romani in successole Marcantonio Amalfitani di Gwlel Monardo ( rifabbricata dopo i tremuoti di Calabria col nome di Filadelfia ) Diocesi di Mileto , dotto Canonista ed Avvocata nella Curia Romana . Ai 3o. Dicembre dello stessa anno non solo trovavasi già consacrata ed immesso ili possesso, ma erasi recata in Ortona , donde spedì al Dot. Vincenzo Ciotti di Teramo patente di Vicaria Generale di Campii , trasalita nel libro delle risoluzioni di quel Capitolo - Ebbe Amalfitani la fortuna di governare le due Cliiese unite per treni' anni , e ( quel che più im,>orta ) per treni' anni scorsi nella pace e ne? progressivo riordinamento del Regno . Appena qualcuuo de' mali , inseparabili dall' ordine fisica