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Storia Ecclesiastica e Civile della regione più settentrionale del Regno di Napoli (oggi città di Teramo) - Volume 3

Niccola Palma
Stampatore U. Angeletti, 1833, pagine 320

Digitalizzazione OCR e Pubblicazione
a cura di Federico Adamoli

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   era a buon termine , il Vescovo Sambiase , 1' intero Capitolo ed il Magistrato , convenuti nel dì Maggio 1776. aprirono la cassa dì cipresso , larga un palmo , alta altrettanto , e lunga due palmi , due once ed un minuto , foderata di lastre di piombo e coverta di raso cremisi , ove Monsig. Figiru-Oddi avea riposte nel i64o, le ossa del Santo ; le verificarono e numerarono , e le fecero riconoscere da tre Dottori fisici assistenti . Verificarono altresì gli atti delle precedenti traslazioni e delle Visite pastorali , rinvenute dentro la cassa , e segnatamente la dichiarazione di Figini-Oddi d' essersi la testa ed il braccio destro rinchiusi nella testa e nel braccio di argento , soliti ad esporsi alla pubblica venerazione . Quindi le superstiti ossa , insieme coi frammenti e colle ceneri anch' ivi trovate , vennero cucite in un involto di carta pergamena , e riposte nella cassa medesima in ordinati sfrati , tramezzati da bambagia in fiocco. In ultimo la cassa fu rinchiusa dal Vescovo: e di tutto ciò ne stipulò solenne istrumento Notar Eliseo Carnessale. Il giorno 21. dello stesso mese rimase destinalo alla pomposa traslazione all'allestito Deposito , dopo essersi quel sacro pegno portalo processiona li nenie per la Città . Le feste durarono quadro giorni , entro i quali furono goduti due grandiosi fuochi artiliciali , e sette corse di cavali» . Chiamati quadro Maestri di cappella , a ciascuno venne assegnato un giorno a far mostra della rispettiva abilità . Applaudilissima fu 1' Orazione panegirica , recitata da Monsig. Sambiase: e veramente nell'arte di jxirlare ei forse non avea di quei tempi pari iu Italia . L' Aliare di marmo non era per anco in ordine , ina da che questo fu perfezionalo , e propriamente ai 21. Maggio 1789. entro di esso fu posta iu serbo la sacra cassa , chiusa a tre chiavi , delle quali una ne ritenne il Vescovo , altra ne restò allietata al Capitolo, e rimase la terza nelle mani del civico Magistrato .
   Alle magnifiche feste della traslazione trovavasi Preside il Brigadiere Pietro del Rio r Barrirvi Marchese di Buonastella , subentrato a Caracciolo fin da Aprile 177^. Fd a lui serviva da Assessore il Giudice di Vicaria Pietro Paiddlo ; giacché Avitabile , di cui'è stata parola , era ripartilo per Napoli ai 18. Febbrajo 1772. dando luogo al Gindice di Vicarìa Antonino Branda-, questi avea rassegnato il posto a Saverio Sentio , ai 18. Giugno 1774 : ed il Sentio a Panfilio in Aprile i^jS.
   Nello stesso mese di Maggio 1776. , in cui fu enceniato iri Téromo il cappellone di S. Berardo , fu benedetta ed aperta in Campii la Scala Santa . Trovandosi nel 1771- superiore della confraternita delle Stimmate il Sig. Giampalma Palma , riuscì ad impegnare il Cardinale Andrea Corsini protettore dell' Arcicon fraterni la delle Stiinmale di Roma , e con lai mezzo ad ottenere un breve di Clemente XIV. de'31. Gennajo 1773. munito di Regio exeqiuilur nel dì 6. Aprile , col quale si concedevano alla Scala Santa , da erigersi presso la Chiesa intitolata S. Paolo , le medesime Indulgenze annesse alla Scala Santa di Roma , in quattro giorni da dessegnarsi dall' Ordinario . (*) I giorni fissati da Monsig. de Dominicis furono la Domenica
   o Per ut» rispetto alta memoria del mio genitore , che tal bene procurò alla sua patria , diresse li fabbrica, le pitture , gli ornamenti necessari, e di cui è l' elogio lapidario sotto la figura


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