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Vittorio Emanuele - busto di Raffaello Pagliaccetti

Raffaello Pagliaccetti (Giulianova 1839 - Giulianova 1900). Rivelando un talento molto precoce, dopo i primi insegnamenti si trasferì a Roma nel 1856 dove frequentò le importanti Accademie di Francia e di San Luca, e due anni dopo fu inviato Firenze sia per l'Esposizione Nazionale sia per perfezionare la tecnica. Nel capoluogo toscano rimase per quasi quarant'anni e realizzò le sue opere maggiori. Partecipò alle esposizioni annuali di Firenze, Roma, Napoli, Parigi e alle Universali di Filadelfia e Vienna. Parallelamente all'attività artistica condusse quella nel campo della didattica: successe a Dupré nella direzione dell'Accademia di Belle Arti e fu direttore della fabbrica Ginori di Doccia. Le opere dello scultore giuliese sono sparse tra Firenze, Napoli, Teramo e Giulianova. Si ricorda in particolare l'opera S. Andrea in marmo che si trova nella facciata di Santa Maria del Fiore di Firenze. Nel 1888 venne nominato Membro Corrispondente della Accademia Imperiale di Belle Arti di Rio de Janeiro, mentre l'anno successivo conseguì la medaglia d’oro all’Esposizione Internazionale Partenopea Permanente per la terracotta raffigurante Gioacchino Rossini. Fu anche Presidente Onorario Perpetuo dell’Unione Operaia Umberto I delle Società del Mutuo Soccorso di Napoli dalla quale città ricevette la medaglia d’onore della Scuola Dantesca Napoletana per l’istruzione del popolo. Nel 1894 venne inaugurato solennemente a Giulianova il monumento bronzeo dedicato a Vittorio Emanuele, senza però la partecipazione del Pagliaccetti, amareggiato per le modifiche arbitrariamente apportate al monumento. Tornato definitivamente a Giulianova, si spense nel maggio del 1900.