Salvatore Muzzi
Mente e Cuore. Parole di Salvatore Muzzi agli alunni delle private scuole Minarelli


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     Vedetelo invece nel disegno dell'autore e potrete allora asserire d'averne piena cognizione. - Ascanio Condivi pittore e letterato narrandola la vita del suo maestro del divino Buonarroti si sforzò di ritrar con parole i vaghi ed eleganti scompartimenti della volta della cappella Sistina; ma tutte le sue parole e le sue frasi magistrali non valgono i tratti d'un disegnatore de 'comuni il quale accenni la distribuzione di quella famosa dipintura. — Chi pertanto non applicasse l'animo al disegno per l'ornamento che ha in sé pe' suoi generi svariatissimi deliziosissimi; chi nol volesse coltivare di speciale studio come i Carracci Guido Reni lo Zampieri che ne fecero loro arte singolare ed esclusiva lo coltivi almeno per l'aiuto che presta a meglio intendere le cose meccaniche le industrie chirurgiche gl'ingegni della fisica le definizioni geografiche i trovati d'ogni maniera che in questo secolo precìpite ed ansioso scorciando le ore o ravvicinando le distanze ne fanno aperto come il tempo sia guizzo di lampo e come la terra un punto un granello negl'immensi spazii dell'universo.
     Or proseguendo l'argomento e venendo alla seconda mano dell'intelletto (come disse con ardita metafora il gran letterato da cui ho preso l'idea) snodiamone le giunture e vedremo il calcolo insegnare le materie tutte che concernono al padre di famiglia al trafficante al ragioniere; il vedremo segnar le distanze da luogo a luogo e trasformare le unità computistiche d'un paese in quelle d'un altro e tutte ragguagliarle all'unità universale immutabile al metro: vedremo il calcolo misurare la velocità della luce e il tempo che mette a scorrere lo spazio che stendesi dal centro del sistema nostro (il sole) a questo misero e superbo pianeta che noi abitiamo: vedremo il calcolo stabilire le leggi della gravita e dell'attrazione universale; tracciar le orbite di tutti i corpi che s'ggirano per lo spazio intorno al grande luminare; e effemeridi con maravigliosa esattezza; stabilirne i volumi e le masse la specifica natura la rotazione la rivoluzione l'allontanamento il ritorno; trovar necessario per l'equilibrio del sistema pel compimento del medesimo un pianeta mai veduto non mai sospettato prima dell'anno 1846; e questo annunziarsi dall'occhio prodigioso della mente anzi che l'occhio materiale armato d'acute lenti il cercasse pe' cieli; e cercatolo dove il calcolo il segnava trovasselo; sicché Leverrier co' suoi numeri ebbe veduto ciò che Galle scorse di poi col telescopio; ebbe veduto Nettuno il frigido Nettuno l'ultimo de' pianeti esteriori la prova più bella e parlante dell'immensa forza del calcolo. — Con questo braccio dell'intelletto si leva a potenza qualunque quantità si riducono a un sol valore di confronto le più disparate monete si raffrontano i sistemi tutti de' numeri ad un sol sistema decimale al sistema metrico.