[Elenco dei Nomi]

Patriarca Maria L.
Città S. Angelo (24-9-1887).

Città S. Angelo 17 sett. 1887. Alla cara memoria di Maria L. Patriarca - L'è morta in autunno. Più non si sente il canto dei villici, le serate sono tristi, il fruscio degli alberi sembra leggera pioggia, il suolo è coperto di foglie morte; e fra le tante rondinelle che partono in cerca di un clima più mite, anche la buona Maria ha volato per sempre fra le braccia del suo Signore. Tre mesi durò la sua penosa malattia, e mai perdette il coraggio; aveva fede in Dio, e molto sperava nei suoi anni giovanili. Ma la morte colla sua falce inesorabile e fiera vieppiù si appressava; e ieri verso le nove antim. recideva la giovinetta pianta nel più bel mattino d'Aprile. I genitori inconsolabili piangono la perdita irreparabile e non trovano conforto. La rivedemmo ieri sul letto del dolore, conservava ancora i suoi bei lineamenti, ma il suo fragile corpo aveva già la forma scheletrica. Oh povera Maria! veramente amara ti sarà stata la morte a 20 anni. Una vita che si spegne nel vigore dell'età più bella, stimola l'acerbo dolore che ci passa l'animo e ci sforza al pianto. Deh! compatite, o lettori, e lasciateci ripetere i sacri versi dell'immortale Leopardi: Come, ahi come, o natura il cor ti soffre / Di strappare dalle braccia / Al fratello il fratello / La prole al genitore / All'amante l'amore: e l'uno estinto / L'altro in vita serbar. Povero genitore, povera madre che in un attimo si videro privi dell'oggetto più caro che avevano al mondo. Ma, consoliamoci, o care amiche, sperando di conversare in ispirito con l'amica estinta, siccome cantò divinamente Ugo Foscolo nei Sepolcri. Addio amica del cuore, la consolazione maggiore del nostro dolore è l'essere certe che tu beata tra i beati, nel soave amplesso di Coluui che solo sa rimunerare

(segue...)