[Elenco dei Nomi]

Giampietro Michele
agricoltore, politico, Città S. Angelo (24-11-1904)

La morte di Michele Giampietro. — Città S. Angelo, 18-11 (Carmen) — Ed ecco un'altra bella figura di coscienza onesta, di uomo probo - il cui stampo antico va man mano scomparendo, - che scende nel sepolcro fra il compianto unanime! Michele Giampietro era un lavoratore indefesso. Egli ebbe due forti, due grandi ideali nella sua vita laboriosa ed attiva: la famiglia e l'agricoltura, ed a questa dette il più forte impulso, il più grande sviluppo, sapendo da esso trarre onori e ricchezze perchè il Giampietro oltre all'essere un agricoltore dei più noti e stimati, era entusiasta dell'arte sua e più volte meritò premi ed onorificenze in diverse esposizioni per i suoi prodotti. Tipo caratteristico degli antichi Romani, come essi ebbe abitudini semplicissime, modeste, che non alterò mai. Le sue giornate erano per il sole, per i campi ove più ferveva il lavoro e più del suo consiglio saggio, pratico s'aveva bisogno: è morto, morto come soldato sul campo di battaglia, nel suo prediletto casino in campagna così ricca di ubertosi colli, di esuberanti vigne e di pingui oliveti, in campagna ove ora attendeva alla preparazione dell'olio che ha tanto nome e nell'Abruzzo e fuori. Un raffreddore degenerato in polmonite l'ha tratto in pochi giorni alla tomba, lui così forte, così robusto che pareva dovesse vivere chi sa fino a quando.... è morto il povero D. Michele, quando nuovi progetti, nuove coltivazioni egli sognava per i suoi campi; è morto quando una corona di belle nipotine e nipote attorno crescevagli rallegrando lui e la sua diletta coniuge. Quanto strazio, quanto vuoto nel cuore della moglie adorata, dei figli diletti e delle nuore che l'idolatravano; quanto disperato dolore per il figlio Giovanni che tornato

(segue...)