[Elenco dei Nomi]

Cesi Michele
patriota, insegnante (3-6-1906)

Ieri sera alle ore 19, a 78 anni, si è spezzata la forte e fiera fibra di Michele Cesi. Vero e autentico liberale, amò sinceramente la patria, alla cui redenzione dedicò la sua vita, incurante delle persecuzioni e della condanna ai ferri, inflittagli dall'esecrato governo Borbonico. Visse da libero pensatore e come tale si è spento. (14-6-1906) Si spense a 78 anni, in seguito a malore da cui da più tempo era stato colpito. Il povero Michele Cesi si poteva considerare morto fin da quando fu sopraffatto da una paralisi dalla quale non si riebbe mai più e però la sua scomparsa non ha destato nei suoi concittadini, quella commozione profonda che avrebbe dovuto suscitare la dipartita di un uomo che appartenne ad una generazione eroica e della quale egli era, si può dire, tra noi, l'unico superstite. Era nato a Teramo il 18 Gennaio 1828, ed ancor giovanetto si recò in Aquila a studiar matematiche in quella allor celebre Università. Ed in Aquila sarebbe rimasto ad insegnar nel Liceo Scienze esatte, come allor dicevano, se non l'avesse chiamato in Teramo amore del dolce loco natio e desiderio, anzi voluttà, di partecipare ai moti dei liberali contro il governo Borbonico. Fu così che strinse intimi, anzi fraterni legami, coi Delfico, Forti, Bucciarelli, Marozzi ed altri, congiurò, sottoscrisse il proclama dello Spettatore, e, dopo la repressione sanguinosa del 18 Maggio 1848, partecipò a quella memoranda commemorazione fatta dei gloriosi caduti in Sant'Agostino e che trasse tanti nostri concittadini sulla via della galera e dell'esilio. Il Cesi fu denunciato anch'egli, e saputo che contro di lui s'era aperto procedimento inquisitorio, studiava il verso di sottrarsi all'ira dei Borboni con la fuga. Una prima volta fu salvo dall'arresto

(segue...)