[Elenco dei Nomi]

(...segue) De Riseis Luigi
deputato, patriota, Castellamare di Stabia (1-9-1910)

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desiderato e cangia il sorriso in pianto e la gioia in amaritudine amarissima! Commemorare il barone Luigi De Riseis non solo è il desiderio di noi che siamo estimatori del nobile casato, ma è dovere del pubblicista amante della propria terra, ed è obbligo positivo del nostro giornale che, dal dì in cui Egli entrò nella Camera, ne seguì costantemente ogni manifestazione di vita! Dal senatore Panfilo, — a cui l'Abruzzo tanto deve e che non è dimenticato né potrebbe esserlo da quanti serbano gratitudine a quelli che diedero ogni loro energia per il maggiore avvenire della nostra terra — e dalla nobile marchesa Dragonetti, donna di alti sentimenti civili, nacque nel 1828 in Scerni l'Uomo che commemoriamo. Fu egli educato al santo amore della libertà, quando amare la gran Patria era delitto, e se l'esempio paterno gli fu faro luminoso, la quotidiana parola della mamma gli arricchì l'animo di un tesoro di sentimenti liberali. Compiuti i primi studi sotto professori egregi, Egli ne seguì altri all' estero. Viaggiò molto, e imparò diverse lingue, specie la inglese per il lungo soggiorno fatto a Londra. Tornato in Italia seguì le opere paterne e per lunghi anni si dedicò all'agricoltura e la fece prosperare con beneficio suo e di quanti vivevano intorno all'azienda di casa De Riseis. Nel circondario di Vasto egli fu il primo ad introdurre la mezzadria, giovando così le condizioni dei contadini. Animo benefico fu l'aiuto di molte famiglie in Scerni e altrove, e nessuno ricorreva indarno all'animo suo buono. Suonava intanto la gran Diana, e l'Italia si destava dal lungo sonno, e si brandivano le armi, e si scoprivano le tombe, e si levavano i morti, ed una era la voce: - Italia, Italia! - ed uno era il sentimento, ed una la fede, ed uno il volere: Italia o morte! Luigi De Riseis

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